Ponte di Oloè, interrogazione di Crisponi

Chiuso il ponte di Oloé - L'Ortobene Notizie

Grazie a un’interrogazione del consigliere regionale Luigi Crisponi torna all’attenzione la chiusura del ponte di Oloè il cui crollo parziale durante l’alluvione dell’11 novembre 2014 costò la vita all’agente di polizia Luca Tanzi. ricostruito dalla Provincia, interessato da un’eroso durante un temporale di un anno fa, è stato chiuso dalla magistratura nuorese dopo una perizia che ne attestava la pericolosità. Neanche alcuni provvedimenti con l’adeguamento dei rispettivi piani di protezione civile da parte dei Comuni di Oliena e Dorgali, ha portato alla riapertura parziale anche a corsia unica alternata. Da mesi proseguono quindi i disagi per la chiusura della strada provinciale con gli automobilisti in viaggio da e per Dorgali costretti a una lunga deviazione per la Statale 131 e gli operatori agricoli di Oliena che hanno le aziende nella zona obbligati a tortuosi percorsi alternativi. A preoccupare è soprattutto il silenzio calato sulla vicenda anche a livello istituzionale. Silenzio denunciato ora da Luigi Crisponi. «La situazione relativa al Ponte di Oloè si prospetta a distanza di mesi come indecente e davvero poco degna di un paese civile», dichiara infatti il consigliere regionale preannunciando la presentazione di una interpellanza al presidente della Regione e all’assessore ai Lavori Pubblici Balzarini. «Ferme restando le ragioni del blocco del traffico veicolare – prosegue l’esponente dei Riformatori – che fra l’altro stanno producendo danni irreparabili alle aziende produttive e ai lavoratori che quotidianamente la percorrevano, non pare intravedersi alcuna soluzione che consenta almeno il ripristino provvisorio della circolazione sul promesso percorso alternativo . Di sicuro ci sono solo le strampalate rassicurazioni di intervento annunciate dalla Regione, dall’Anas e dal Ministero. Eppure l’isolamento a cui è costretta la comunità di Oliena e i cittadini delle comunità del circondario è un sopruso indecoroso e inammissibile. Di fatto si continua a brancolare nel buio senza sapere se le scadenze di metà e fine settembre annunciate da Assessori, Sottosegretari e Ministri sono state foriere di risultati o solo portatrici di ennesimi studi, istruttorie e sondaggi che danno l’impressione che si stia facendo solo un buco nell’acqua. Di sicuro rilevo – conclude Crisponi – che Oloè si stà dimostrando un pozzo senza fondo sull’impiego di risorse pubbliche per consulenze e progettazioni e per il controllo del Ponte da parte delle Forze dell’ordine e dell’Esercito cui ora su iniziativa della Provincia di Nuoro si è aggiunto anche un Istituto di vigilanza privata per il presidio notturno. Non vì è dubbio alcuno che l’insieme di dette risorse avrebbe permesso la realizzazione del viadotto militare provvisorio».