«Polemiche da campagna elettorale»

Botta e risposta sul monte Ortobene tra il coordinamento cittadino dei Fratelli d’Italia (il movimento fondato per raccogliere l’eredità politica della destra e di Alleanza Nazionale) e l’assessore all’Ambiente  del Comune di Nuoro Giuliano Sanna, con un terzo incomodo: Alberto Aretino, vicepresidente dell’associazione “Salvaguardia Monte Ortobene”  che nei giorni scorsi si è dimesso  dal Comitato dei Portatori di Interesse della Zona di protezione speciale (Zps), accusando l’amministrazione Soddu di «menefreghismo» e «mancate risposte» (vedi https://www.ortobene.net/salvaguardia-monte-ortobene-comune/). Secondo Fratelli d’Italia «l’atteggiamento della Giunta Soddu è preoccupante. In una prima fase (a parole) avevano decantato l’importanza delle associazioni e vantato un nuovo corso basato sull’ascolto, la collaborazione e la condivisione di progetti, nella seconda fase (quella pratica), si è passati alla totale indifferenza, inerzia e menefreghismo. Non è la prima volta che la frivola amministrazione Soddu ha confermato la sua inadeguatezza – si legge nella nota di FdI –. Lo dimostrano i trattamenti riservati alle aree verdi e ai parchi urbani cittadini, abbandonati, inguardabili e privi degli elementi fondamentali per amministrare e rilanciare un città di 36mila abitanti: le idee. Sul Monte Ortobene si annida il massimo del disinteresse amministrativo, nonostante i numerosi solleciti e inviti alla partecipazione collaborativa per studiare e individuare azioni di sviluppo e rilancio concreto». Invece – ribadisce il coordinamento cittadino di FdL – «la gestione dei boschi è all’anno zero, nessun piano di gestione operativo è presente. Le fogne sono casi che rasentano il disastro ambientale, perché nella maggior parte delle abitazioni del monte, non esistono. La giunta Soddu è il prosieguo, concettuale e operativo, delle politiche scellerate della sinistra ingorda che ha governato in malo modo gli ultimi 20 anni della città con un atteggiamento di supponenza e menefreghismo». La replica di Giuliano Sanna non si è fatta attendere: «Finalmente si esce allo scoperto, così qualche gruppo politico cittadino (vedi FdI-AN) e con esso qualche associazione ambientalista ad esso direttamente collegata, spara a zero sulla nostra amministrazione, con molta confusione e poca contezza dei fatti», premette l’assessore all’Ambiente parlando di «atteggiamento pretestuoso di chi non ha argomenti propri o fa finta di non conoscere i fatti, che denota il chiaro sintomo di “inizio campagna elettorale” per le prossime politiche del 2018». Entrando nel merito delle accuse l’assessore, rispetto al monte Ortobene  e all’attuazione della ZPS, rileva che «si è dato immediato riscontro alle indicazioni regionali con la costituzione dell’ente di gestione; ora si sta procedendo alla redazione dei regolamenti da portare all’attenzione degli organi preposti (comitato di gestione e consiglio comunale)». Inoltre  «si sta procedendo alla redazione del piano per la viabilità- sentieristica e all’indizione di un concorso di idee sul tema; mentre il progetto “la città dei bambini” si è provveduto all’installazione dei nuovi giochi nell’area del parco. Dopo la nevicata del gennaio 2017 si è proceduto, con grande solerzia, alla rimessa in pristino della situazione disastrosa al fine di garantire la normale fruizione nell’estate. Un richiamo anche al progetto di riqualificazione urbanistica “RiMonte” e alla ipotizzata valorizzazione dell’ex Esit, in Municipio aspettano «la delibera regionale che metta a disposizione i fondi necessari alla sua attuazione»; mentre per quanto riguarda le aree a verde pubblico «sono stati pubblicati i bandi di gara per l’affidamento delle aree di pregio di Sedda Ortai e del Bar del Parco, nella speranza di riconsegnare alla cittadinanza due siti in stato di completo abbandono oramai da molti anni. l’impegno di questa amministrazione è massimo sulla tematica Monte Ortobene, così come lo è nei rapporti di collaborazione sia con gli enti istituzionali (Corpo Forestale e Agenzia Forestas) che con le tante associazioni ambientaliste che effettivamente si spendono per la valorizzazione e la tutela ambientale, senza doppie finalità, che siano la mera visibilità personale o, peggio ancora, quella politica. Nel rispedire fermamente al mittente le mal supportate accuse di inerzia – conclude Giuliano Sanna –  auguro ai nuovi paladini del Monte un buon proseguimento per la loro campagna elettorale, con la speranza che i cittadini stiano ben attenti nel riconoscere in loro i “venditori di fuffa” che realmente sono».