Plastica bandita a Siniscola

Buste, bottiglie e plastica vietata nel territorio di Siniscola. Un’ordinanza del Comune a forte impatto ambientale perché riguarda soprattutto il tratto di mare e le frazioni costiere di La Caletta, Santa Lucia, Sa Preta Ruia, S’ena ‘e sa china, Capo Comin, ofino al litorale di Berchida. Cercando di salvaguardare il tratto di mare antistante i suoi circa 25 chilometri di spiaggia, Siniscola dà così un concreto contributo a un problema che ha assunto toni drammatici in questi ultimi mesi se si pensa  che uno studio del 2015 ha quantificato in circa otto milioni di tonnellate, praticamente cinque borse della spesa piene di plastica ogni 30 centimetri di costa, la plastica che nel mondo finisce in mare e negli oceani. Lo stesso mar Mediterraneo rischia di essere soffocato dalla plastica perché piatti, stoviglie, bottiglie o gli stessi conto fioc per pulire le orecchie restano 9j acqua per oltre 600 anni, sminuzzandosi in particelle sempre più piccole e insidiose, le nano e microplastiche che entrano nella catena alimentare dei pesci e rischiano di essere letali per la salute umana. Argomenti approfonditi in un incontro tenutosi l’8 aprile nel Municipio di Siniscola on qualche modo propedeutico all’ordinanza formata dal sindaco Gianluigi Farris. IL dispotismo con l’obiettivo di «ridurre i rifiuti che inquinano l’ambiente e che sempre più spesso si rinvengono nelle campagne, in mare e sulle spiagge». sancisce la volontà dell’amministrazione comunale il «divieto di uso di sacchetti monouso, stoviglie monouso non biodegradabili e non compostabili nonché di palloncini in gomma, coriandoli in plastica e altri prodotti similari». Tale atto segue l’incontro svoltosi martedì 9 aprile in Aula consiliare.
In particolare l’ordinanza impone «agli esercenti sul territorio comunale, sia a posto fisso che itinerante, le attività commerciali, artigianali, e di somministrazione di alimenti e bevande, potranno distribuire ai clienti esclusivamente sacchetti per la spesa monouso in materiale biodegradabile e compostabile. Banditi anche piatti, stoviglie, vassoi e bottiglie di plastica: «Le attività commercial e artigianali specifica infatti l’ordinanza –  che permettono ai propri clienti di consumare i prodotti di vendita sul posto senza somministrazione assistita, e di somministrazione alimenti e bevande, sia a posto fisso che itinerante, potranno distribuire agli acquirenti, in caso di vendita per asporto, esclusivamente posate, piatti, bicchieri, cannucce e sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile, oppure in materiale monouso lavabile (es. ceramica, vetro, vetroceramica, acciaio inox, legno, ecc.). Il divieto riguarda anche i cosiddetti spuntini: «Per il consumo di pasti e bevande, in occasione di feste pubbliche e sagre, inclusi i cosiddetti pasti all’aperto (picnic), potranno essere utilizzati o distribuiti al pubblico, visitatori e turisti, esclusivamente posate, piatti, bicchieri, cannucce, sacchetti monouso in materiale biodegradabile e compostabile oppure in materiale monouso lavabile (es. ceramica, vetro, vetroceramica, acciaio inox, legno, ecc.)».
I divieti vanno oltre piatti, bottiglie e stoviglie: «I commercianti sia a posto fisso che itinerante, i privati, le associazioni e gli enti in occasione di mercatini, manifestazioni, feste pubbliche (festeggiamenti carnevaleschi, matrimoni, ecc.) non potranno: vendere, distribuire e lanciare coriandoli sintetici o petali in plastica, o altro materiale sintetico anche mediante utilizzo di tubi ad aria compressa; vendere, distribuire, utilizzare ed abbandonare palloncini in gomma riempiti con gas più leggeri dell’area senza l’ apposizione di un oggetto di peso per contrastarne la capacità di sollevamento (i venditori potranno venderli se dotati di un contrappeso, ad esempio un sacchetto di sabbia)». Infine una raccomandazione particolare per le scuole: «Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, presenti nel Comune di Siniscola, in collaborazione con gli uffici comunali Ambiente e Pubblica Istruzione, dovranno organizzarsi per eliminare progressivamente l’utilizzo della plastica usa e getta e dovranno rendere consapevoli gli studenti sul forte impatto ambientale dovuto alla produzione di rifiuti plastici».

Prevedendo sanzioni da 25 a 500 euro «sempre che il fatto non costituisca reato già sanzionato da norma di rango superiore», l’ordinanza specifica ulteriormente le prescrizioni per i cittadini: «È fatto inoltre obbligo nel territorio comunale di Siniscola, alla luce di quanto sopra esposto, a tutti i cittadini, visitatori e turisti in qualsiasi occasione di consumo di pasti o bevande all’aperto (picnic in spiagge, aree verdi, aree di sosta, fonti, fontane, sorgenti, ecc.), di far uso esclusivamente di piatti, posate, bicchieri, cannucce e contenitori per alimenti, non preconfezionati alla produzione, monouso in materiale biodegradabile e/o compostabile, oppure in materiale non monouso lavabile (es. ceramica, vetro, vetroceramica, acciaio inox, legno, ecc.)».

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