Piscina aperta: «Gioco di squadra e testardaggine»

Le notizie in arrivo dalla città sulla sospensione dell’erogazione dell’acqua potabile (poi dimostratasi limita per tre ore al rione di Santu Predu) hanno rischiato di rovinare la festa, ma comunque conta il fatto che i nuoresi impossibilitati ad andare al mare da oggi possono trovare un po’ di refrigerio nella piscina di Farcana riaperta al pubblico dopo due anni. Questa mattina alla conferenza stampa era presente la giunta comunale, con unica grande assente: l’assessora allo Sport Rachele Piras. Presenti anche dirigenti e tesserati della Hac (Handball Athletic Club Nuoro)  che ha accettato di gestire l’impianto premiata anche visivamente dal sindaco Andrea Soddu che indossava la maglietta sociale della società di pallamano. Nelle parole del primo cittadino la soddisfazione per un risultato portato comunque a casa nonostante il no di tre società che avevano presentato le manifestazioni di interesse. «L’impianto è stato aperto con ritardo ma questa era la migliore prestazione che si potesse fare considerati i tempi della burocrazia», ha detto il sindaco: «Abbiamo messo mano a difetti strutturali della piscina. Il Comune si accolla gli oneri per la sicurezza e pagamento di bagnini. Grazie alla Giunta e al Consiglio. Grazie a Gianmpietro Deiana offertosi di accompagnarci in questo percorso e alla Hac Nuoro che ha raccolto la sfida».

Una sfida di cui va orgoglioso Roberto Deiana, presidente della società sportiva: «Chi non lavora non sbaglia», ha detto ricordando che «si è partiti da una situazione non facile. È una vittoria di Nuoro, del Monte e dei nuoresi: se vogliamo che le cose vadano in un determinato modo c’è bisogno di un gioco di squadra e un po’ di testardagine. Ci giochiamo questa scommessa con chi è sul campo non con chi parla e basta. La missione è far ricordare questi pochi giorni come una bella estate, basandoci su un tariffario che va di pari passo con le idee dell’amministrazione».

Il costo di un giorno  in piscina a Farcana, dalle 9.30 alle 19.30 è stato fissato in 7,50 euro (sei euro per i minori di 12 anni), mezza giornata 5 euro, gratuito per i disabili e i loro accompagnatori, i bambini fino a 4 anni e gli anziano oltre i 70 anni. Nella conferenza stampa si è fatto chiarezza sui conti. In tutto all’amministrazione comunale l’apertura temporanea costerà 20mila euro, di questi ottomila serviranno per la spese delle utenze (acqua e luce), mentre i 12 mila assegnati ai gestori sono stati calcolati in base al costo lordo dei bagnini perché – è stato detto –  rispetto alla previsione di dare in gestione un impianto totalmente restaurato ne è stato affidato uno nudo e crudo e dunque i fondi del Comune sono necessari per aprire almeno un mese, ma si pensa che le società sportive cittadine possano usufruire dell’impianto anche oltre il 10 settembre.

Per favorire l’accesso l’Atp ha attivato una linea di bus (il numero 8) con capolinea in via Manzoni secondo questi orari: 8:15, 9:05, 9:55, 10:45, 11:35, 12:25, 13:15, 15:00, 15:50, 16:40, 17:30, 18:20, 19:10, 20.

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