Pigliaru alla Grillo: «Sgradevole attribuirsi meriti altrui»

Come era facilmente prevedibile il post su Facebook dalla ministra alla Sanità Giulia Grillo, tra le tante reazioni, ha provocato una piccata risposta del presidente della Regione: «Poche cose sono sgradevoli come i tentativi di attribuirsi meriti altrui», scrive il presidente della Regione rispondendo, pur senza mai nominarla, al messaggio della ministra  e in particolare alla sua affermazione:«Contro la peste suina africana in sei mesi abbiamo fatto più di quello che gli altri hanno promesso per anni anni». (vedi https://www.ortobene.net/peste-suina-la-ministra-abbatte-la-giunta-regionale/)

«La lotta alla peste suina – scrive Pigliaruè una cosa tremendamente seria, iniziata da questa giunta regionale e dalla sua Unità di Progetto e condotta con successo crescente in questi anni. Abbiamo messo in campo e coordinato una magnifica squadra formata dagli assessorati della Sanità e dell’Agricoltura, da Laore, dall’Ats con i suoi veterinari, dal Corpo Forestale, da Forestas, dall’IZS. E naturalmente abbiamo cercato e trovato collaborazione nelle istituzioni locali e statali: i sindaci, che hanno un ruolo centrale in questa battaglia, i Prefetti, le Forze dell’ordine, il Ministero della Salute dei vari governi che si sono succeduti in questi anni. Sotto il nostro coordinamento e la nostra iniziativa tutti hanno fatto la loro parte, con un bellissimo spirito di collaborazione che ha pian piano creato fiducia e speranza nei territori vittime della PSA, dopo decenni di abbandono e di rassegnazione».

Un quadro quasi idilliaco che si è incrinato ieri con l’iniziativa della Grillo. «Ora qualcuno cerca di sminuire questo enorme e difficilissimo lavoro di anni, per attribuirsene improbabili meriti dell’ultimo momento», denuncia infatti il presidente della Regione: «La realtà è che negli ultimi sei mesi la lotta alla Peste suina africa è semplicemente continuata con lo stesso impegno e determinazione, con gli stessi straordinari successi che hanno caratterizzato l’azione voluta, iniziata, coordinata da questa giunta regionale fin dal suo insediamento».
Pigliaru non nasconde i problemi che in Sardegna ha accompagnato la lotta all’Africana e le tensioni degli ultimi due anni quando dopo la fase di regolarizzazione degli allevamenti si è passati all’abbattimento dei maiali allevati irregolarmente allo stato brado. «Per quasi quarant’anni – scrive infatti il presidente della Regione – si era fatto poco e niente, la politica regionale preferiva occuparsi d’altro perché affrontare di petto il problema della peste suina non è facile. Noi lo abbiamo fatto, con l’aiuto di centinaia di persone coraggiose, competenti, generose, pronte a coordinarsi fra loro e ad affrontare giornate difficili, una forte ostilità iniziale in alcuni territori, continue minacce di chi non vuole rinunciare ad assurdi privilegi.
Grazie allo straordinario lavoro di queste persone, oggi la Sardegna è un esempio riconosciuto da numerosi esperti nella lotta a una pericolosa malattia animale in un contesto ambientale e sociale molto difficile».

Questo «risultato dello sforzo collettivo di una Sardegna che non si è voluta rassegnare al peggio e che ha saputo trovare in se le energie e le intelligenze per vincere», deve essere ora riconosciuto dall’Unione Europea e l’incontro annunciato dalla Grillo del 16 gennaio col comitato permanente Scopaff della Commissione Ue per arrivare alla cancellazione dell’embargo sull’esportazione delle carni suine sarde, va in questo senso. Proprio la Regione è impegnata a tirare le somme in base a quanto fatto già sette mesi fa lo stesso Governatore aveva incontrato il Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Povilas Andriukaitis su questo argomento e preso parte a Bruxelles  alla seduta plenaria del Comitato delle Regioni (foto in alto). La Sardegna aspetta ancora risposte, intanto non vuole vedersi scippato un impegno reale. Lo ricorda il presidente concludendo il suo intervento rivendicando «un risultato che merita il rispetto di tutti, anche delle forze politiche che sono ora al governo. A loro – ribadisce Francesco Pigliaruabbiamo chiesto fin dal primo momento e continuiamo a chiedere di aiutarci a vincere definitivamente questa battaglia, non di attribuirsi il merito di un lavoro fatto da altri».

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn