Piano periferie, brutte notizie per Nuoro

Brutte notizie sembrano arrivare da Roma per Nuoro e quel Piano periferie che il Governo si era impegnato a finanziare con 18 milioni di euro. Alla Camera sono stati, infatti, bocciati oggi tutti gli emendamenti tesi a recuperare  il miliardo di euro per i progetti di 120 Comuni congelati da un emendamento al decreto “Milleproroghe” presentato in Senato e oggi in discussione a Montecitorio (votazione attesa per oggi, salvo l’ostruzionismo attuato dal Pd). Nella tarda serata di ieri una delegazione guidata dal presidente nazionale dell’Anci Antonio Decaro ha incontrato a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio. Inizialmente sembrava essersi registrata un’apertura del Governo per recuperare i finanziamenti nel giro di tre anni, ma poi una dichiarazione dello stesso Giuseppe Conte, ha ridimensionato gli impegni e lasciato poche speranze a Nuoro coe a tante altre città: «Ho ascoltato con grande disponibilità le istanze dell’Anci e con i sindaci presenti ho condiviso l’obiettivo di avviare un percorso per giungere alla migliore soluzione possibile e nei tempi più rapidi». è stata la dichiarazione di Conte riportata dall’Agenzia Dire: «La soluzione che intendiamo adottare è quella di inserire nel primo decreto utile (successivo alla conversione del Milleproroghe) una norma che di fatto dia la possibilità di recuperare la realizzabilità dei progetti già in fase avanzata. In sostanza, questo garantirà un’agevole prosecuzione dei progetti già esecutivi, fondamentali per mettere le amministrazioni comunali nelle condizioni di garantire ai cittadini servizi e investimenti, offrendo le risorse necessarie sulla base del reale stato di avanzamento dei progetti». Purtroppo Nuoro non risulta né in «fase avanzata» né tra i «già esecutivi» almeno nei due progetti principali: l’ex mulino Gallisai  (foto sopra) e l’ex Artiglieria.La conferma arriva da un dichiarazione sottoscritta lo scorso 9 agosto dalla consigliare comunale del MoVimento Cinquestelle Mara Sanna (https://www.ortobene.net/m5s-le-colpe-del-comune-sul-piano-periferie/) utile proprio per verificare lo stato dell’arte rispetto a quanto sta succedendo a Roma. «Secondo quanto stabilito dalla Convenzione “Nuoro, le periferie al centro della città”, stipulata il 18 dicembre 2017 dal sindaco Andrea Soddu, e dall’allora Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni – scriveva la consigliera – ai fini del conseguimento del finanziamento bisognava approvare i progetti esecutivi contenuti nel programma presentato dal Comune entro l’8 giugno 2018 e provvedere ad una anticipazione pari al 20% dell’importo del finanziamento». Due condizioni non rispettate  dalla giunta Soddu», rilevava Mara Sanna: «Alla data di scadenza dell’8 giugno 2018, il Comune non aveva ancora approvato il Bilancio previsionale e, di conseguenza, non si poteva procedere a contrarre il mutuo necessario per l’anticipazione. Inoltre restavano due progetti non ancora esecutivi, la riqualificazione dell’ex Mulino Gallisay e quella dell’ex Artiglieria, per i quali sono previsti rispettivamente 12 e 14 milioni di euro coperti, oltre al finanziamento del MIT, dalla compartecipazione della Regione  (anche con gli 11 milioni del Piano di sviluppo per il Nuorese) e da fondi di investitori privati. L’Amministrazione nuorese – ricostruiva ancora la consigliera comunale M5S – procede, con deliberazione n. 101 del 20.4.2018, ad una richiesta di proroga dei tempi, rivolta alla Presidenza del Consiglio, per poter approvare i progetti e contrarre il mutuo. Dagli atti pubblici in mio possesso emerge che con Determinazione Dirigenziale n.1423 del 7 giugno 2018 è costituito il gruppo di lavoro di fase esecutiva del Progetto. Nella suddetta Determinazione viene citata la richiesta di proroga ma non viene menzionata alcuna risposta, favorevole o meno, pervenuta da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri». Insomma Nuoro sembrerebbe tagliata fuori e agli amministratori non resta che seguire la strada dei «ricorsi a tutti i livelli perché lo Stato non può stracciare un contratto già firmato» che intendono percorrere tanti sindaci di tutta Italia.
CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn