Peste suina, “Movimento pro territorio” chiede stop ad abbattimenti

Un incontro richiesto ed ottenuto negli uffici del prefetto Carolina Bellantoni al fine di richiedere un intervento di mediazione per porre fine agli abbattimenti dei suini nel territorio della provincia, questa la richiesta di una consistente rappresentanza del “Movimento sardo pro territorio” giunto in mattinata a Nuoro.
«Gli allevatori si vogliono regolarizzare e siamo alla ricerca dell’apertura di un tavolo di filiera – ha affermato il coordinatore regionale del movimento Alessio Pasella – esistiamo da oltre vent’anni e oggi combattiamo questa battaglia al fine di evitare il proseguo di questo stato d’assedio in cui vivono gli allevatori per evitare anche il proseguo e la nascita di situazioni di tensione. Il prefetto intervenga per porre fine agli abbattimenti».
«Non è vero che non abbiamo volontà di regolarizzarci – hanno dichiarato gli allevatori presenti – nel 2017 abbiamo formalizzato le richieste necessarie e siamo disposti a fare i controlli e a dare un identità ai nostri capi ma nonostante questo non abbiamo mai avuto risposte. Abbiamo sollecitato anche il presidente Pigliaru e a tutt’oggi nessuna risposta. Dopo tutto quello che ci hanno fatto passare a livello oppressivo soprattutto dal punto di vista economico siamo comunque pronti alla regolarizzazione per dare un futuro migliore ai nostri bambini. Porteremo avanti la protesta contro la politica degli abbattimenti con metodi per noi anticostituzionali che violano la tutela e il rispetto per la cultura e le tradizioni». Secondo Pasquale Zucca, segretario regionale del “Movimento sardo pro territorio” si è di fronte a un genocidio culturale e biologico: «Stanno distruggendo l’allevamento nei demani civici e regionali e questo è un attacco ai diritti costituzionali dell’uso civico. Cercheremo di impedire questa distruzione anche se sarà molto complicato».

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