Peste suina africana, pressing sull’Europa

LA MINISTRA GRILLO: «CONTRO RESTRIZIONI COMMERCIO UE, MA ISOLA INTENSIFICHI LOTTA»
(DIRE) Cagliari, 30 ott. – «Desidero confermare ancora una volta il mio personale impegno, e quello dei miei uffici, volto a sostenere gli sforzi che la Regione Sardegna sta compiendo nella lotta alla peste suina africana, per superare le criticità, ancora irrisolte, nel settore suinicolo sardo e dell’Industria di trasformazione ad esso a collegata». Inizia così la lettera che la ministra della Salute, Giulia Grillo, ha inviato al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, in risposta a una precedente comunicazione che il governatore sardo aveva tramesso al ministero. Pigliaru nella missiva aveva chiesto l’appoggio del governo nella battaglia alla peste suina africana, in particolare un sostegno da Roma per la richiesta di una missione ispettiva nell’isola della Commissione europea, in tempi brevi. Passaggio questo obbligato per accertare i passi in avanti compiuti nella lotta alla malattia e modificare la decisione europea del 2014 che impone stretti vincoli al commercio dei maiali e dei loro prodotti, provenienti dalla Sardegna. «Il mio dicastero ha espresso con forza alla Commissione europea l’esigenza di un approccio scevro da pregiudizi e non discriminatorio nei confronti della Sardegna – si legge nella lettera della Grillo-. Invito che, lo scorso mese di settembre, è stato rivolto anche dal sottosegretario Maurizio Fugatti, e dal direttore generale, Silvio Borrello, ai vertici della direzione generale Sante e allo stesso commissario Andriukaitis». Anche il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, sottolinea la ministra, «ha posto in evidenza che la Sardegna è tuttora penalizzata rispetto ad altri Paesi membri colpiti dall’emergenza psa, come unica Regione in cui la malattia è considerata endemica, ai sensi della decisione di esecuzione della Commissione del 9 ottobre 2014». E nella riunione dello scorso 17 ottobre del comitato permanente Scopaff, spiega Grillo, «la delegazione italiana ha chiesto formalmente che sia prevista, a breve, una revisione dei criteri di regionalizzazione applicata la Sardegna, sulla base di una valutazione del rischio aggiornata l’evoluzione della situazione epidemiologica. A margine di questa riunione, la nostra rappresentanza permanente a Bruxelles presso la Commissione, ha sollecitato i funzionari della dg Sante a fornire un riscontro alle richieste, più volte reiterate, affinché abbia luogo la visita ispettiva da parte del servizio della commissione in Sardegna, e vengano comunicati gli esiti della valutazione del piano di eradicazione 2018-2019, inviato lo scorso luglio». Tuttavia, conclude Grillo, «non va trascurato che le attività di eradicazione della malattia devono proseguire nella giusta direzione già intrapresa. Auspico infatti che partendo dagli ultimi risultati conseguiti, vengono intensificate in particolare le attività di controllo per le verifiche delle anagrafi suinicole e dell’applicazione delle misure di biosicurezza, nonché l’attività di vigilanza del territorio per l’eliminazione dei suini bradi». (Api/ Dire) 19:37 30-10-18 NNNN
PIGLIARU: «SODDISFAZIONE PER RISPOSTA MINISTRO»
 (DIRE) Cagliari, 30 ott. – «Esprimo soddisfazione per il sostegno all’azione della Regione Sardegna e per la disponibilità a collaborare manifestata dalla ministra Grillo». Così il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, commenta la lettera della ministra della Salute, Giulia Grillo, in risposta alla missiva con la quale il governatore sardo, lo scorso 16 ottobre, aveva chiesto un impegno del ministero nei confronti della Commissione europea, in materia di peste suina africana. «Sappiamo di essere sulla strada giusta nell’eradicazione di una malattia che per troppi anni ha tenuto in ostaggio un comparto e un’intera isola – sottolinea Pigliaru-. Oggi abbiamo raggiunto risultati importanti che, in sinergia con le istituzioni nazionali e quindi europee, potrebbero permettere alla Sardegna di liberarsi da questo embargo così fortemente dannoso. Sconfiggere la psa porterebbe a uno sviluppo nuovo dell’intero settore suinicolo, e per le zone interne potrebbe essere uno dei migliori antidoti allo spopolamento». (Api/ Dire) 19:42 30-10-18 NNNN
DEIDDA (FdI): SI PROIBISCA COMMERCIO CARNI SOLO PER ZONE COLPITE
(DIRE) Cagliari, 30 ott. – Fine dell’embargo generalizzato ai danni della Sardegna, sulle carni suine e i relativi prodotti di filiera. A richiederlo, in una mozione depositata oggi, il deputato di Fratelli d’Italia, Salvatore Deidda, che sottolinea: «Proseguiamo la battaglia per impegnare il governo a chiedere all’Europa di mettere fine all’embargo causato dalla peste suina, che da anni provoca centinaia di milioni di danni a circa 450 aziende sarde. L’embargo su tutto il territorio isolano, appare esagerato e va a colpire tutti indistintamente. Occorre che le aziende in regola siano inserite nuovamente nel mercato, limitando le restrizioni alle zone dove saranno trovati capi infetti». Negli ultimi anni, conclude il parlamentare sardo, «gli allevatori e gli amministratori locali si sono impegnati allo sfinimento su questa battaglia. Visto che il pericolo sembra diminuito e considerato che in altre nazioni europee, che esportano quintali di carni anche in Italia e in Sardegna, la peste suina ha colpito centinaia di capi senza che questo portasse a identiche restrizioni, pensiamo che la Sardegna abbia il sacrosanto diritto di vedersi tolto l’embargo, come richiesto anche dalla Regione». (Api/ Dire) 19:56 30-10-18 NNNN