Peste suina africana, focolai in forte calo

Dai 109 focolai che nel 2013 spinsero l’Unione Europea a mettere alle strette l’Italia e a varare un piano stringente per eradicare dalla Sardegna la peste suina africana sfociato recentemente con gli abbattimenti dei maiali allevati allo stato brado dichiarato fuorilegge, ai 17 casi registrati nel 2017. Un dato considerato estremamente positivo (anche se l’anno è iniziato male con un focolaio scoppiato ad Aritzo) anche dal team di esperti del ministero della Salute guidata dal direttore generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari Silvio Borrello. che venerdì scorso ha fatto il punto della situazione in un incontro a Cagliari dell’Unità di progetto (UDP) che si è riunita alla presenza del presidente della Regione Francesco Pigliaru e dell’assessore all’Agricoltura Pierluigi Caria. Secondo gli esperti –  come riporta una nota ufficiale della Regione – «a seguito delle attività intraprese a partire dal 2015, con le campagne di regolarizzazione ed emersione dall’illegale per gli allevatori e con i depopolamenti dei suini al pascolo brado non censiti, la situazione epidemiologica della peste suina africana è sensibilmente migliorata sia negli allevamenti suini domestici e sia nei cinghiali». La situazione resta però particolarmente delicata in provincia di Nuoro, dove l’anno scorso sono stati localizzati 12 dei 17 focolai, oltre a 2 in Ogliastra, altri due a Cagliari e uno nella provincia di Olbia-Tempio. Non a caso, quindi, l’ondata di abbattimenti negli ultimi 40 giorni ha interessato i maiali al pascolo nei territori comunali di Desulo (due blitz), Orgosolo (quattro interventi), Villagrande, Talana, Arzana, Urzulei e Baunei. Durante il vertice il presidente Pigliaru ha ricordato, ringraziando le donne e gli uomini impegnati ogni giorno sul campo, l’enorme sforzo che sta facendo laRegione per vincere questa battaglia di civiltà che ha un enorme valore economico e simbolico. Un impegno annunciato già dai primi giorni della legislatura – ha ricordato il presidente – e che, nonostante alcuni momenti difficili, sta iniziando a dare dei risultati anche sul piano culturale, dove la mentalità sta pian piano cambiando facendo intravedere la possibilità di un futuro di nuovo sviluppo economico, soprattutto per le aree interne della Sardegna. Pigliaru ha spiegato inoltre che la Regione si sta impegnando a tutto campo coinvolgendo i soggetti, compreso il governo nazionale, che a vario titolo possono garantire un sostegno per l’eradicazione della malattia. Uno degli ultimi passaggi c’è stato proprio la settimana scorsa a Nuoro, quando il presidente Pigliaru ne ha parlato direttamente con il ministro dell’Interno, Marco Minniti. L’impegno messo in campo è stato apprezzato e riconosciuto dalla componente ministeriale dell’UdP che ha evidenziato il forte sostegno politico impresso dalla Giunta Pigliaru nella lotta alla malattia, invitando tutti a proseguire con il piano di eradicazione.