Peste suina africana: «Basta abbattimenti»

Stop agli abbattimenti per debellare la peste suina africana, avvio progetto pilota sul suino di razza sarda, sblocco delle esportazioni e blocco delle importazioni di suinetti e carni da paesi comunitari dove è presente la peste suina africana. Sono queste le richieste che sabato 16 febbraio lanceranno i porcari di Barbagia e Ogliastra nell’altopiano di Pratobello. L’appuntamento è per le ore 10 all’altezza del frigomacello costruito in territorio di Fonni, mai aperto e considerato monumento allo spreco di fondi pubblici stanziati per il settore agroalimentare. Nel mirino dei contestatori gli abbattimenti iniziati due anni fa e proseguiti nei giorni scorsi, l’ultimo a Urzulei con 180 suini allevati irregolarmente allo stato brado. Gli interventi dell’Unità di progetto intenzionata a eliminate lo stato brado, dopo le gravi tensioni dei primi abbattimenti definiti tecnicamente “depopolamenti” hanno provocati gravi tensioni soprattutto a Orgosolo e Desulo. Con la protesta dei pastori si tenta di portare all’attenzione dell’opinione pubblica un problema (e le relative tensioni) che covava sotto la cenere legato soprattutto al mancato accoglimento da parte della Regione di un progetto per tutelare la razza del suino sardo che rischierebbe di scomparire. L’appello dei porcari promotori della manifestazione annunciata e propagandata soprattutto via Facebook è a tutti gli allevatori di maiali della Sardegna che, oltre ai loro problemi, sosterranno la lotta dei pastori per il prezzo del latte.