Peste suina, abbattimenti in Ogliastra

Proseguono gli abbattimenti dei maiali allevati irregolarmente soprattutto nei terreni comunali per debellare la peste una africana. La task force regionale oggi è intervenuta, dopo Orgosolo e Desulo, oggi è intervenuta nuovamente in Ogliastra. Si sono concluse – informa la Regione nelle prime ore del pomeriggio di oggi 30 agosto, nelle campagne di Villagrande Strisaili e Talana, le operazioni di controllo e quindi di abbattimento dei maiali allo stato brado irregolare, di proprietà ignota e privi di controlli sanitari, avviate questa mattina dal personale dell’Unità di Progetto (UDP) per l’eradicazione della peste suina africana (PSA) in Sardegna in costante coordinamento con la Prefettura e la Questura di Nuoro. Il bilancio degli interventi è di 111 maiali abbattuti: 51 depopolati a Villagrande, in località Bau Mela, e 60 a Talana, in località s’Ostoroddè. Nelle attività di applicazione del piano di eradicazione della PSA è stato coinvolto personale dell’ATS (ex Asl), del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale, dell’Agenzia Forestas, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale in collaborazione con le forze di polizia nazionali. I suini sono stati uccisi con una scarica elettrica e le carcasse sotterrate nelle fosse comuni. Fra i resoconti stilati dal personale dell’UdP sui controlli odierni – si legge sempre nella nota della Regione – risulta un video girato in agro di Talana, dove alcuni maiali allo stato brado si nutrono della carcassa di un bovino, morto chissà per cosa e chissà da quanto. «Il rischio che poi le carni di questi suini, senza alcun controllo sanitario e dopo macellazioni clandestine, possa finire nelle tavole delle famiglie dei sardi è molto alto. Ecco perché è bene ricordare che bisogna accertarsi della provenienza sicura e certificata di carni e salumi –  ha detto il responsabile dell’UdP e direttore generale della presidenza della Regione, Alessandro De Martini: «A poca distanza da dove è stato girato il video sono stati fotografati dei siti di allevamento con doppie recinzioni e capannine per il ricovero dei suini. Questi recinti erano completamente vuoti e abbandonati. Una scena del genere è inaccettabile – ha concluso De Martini –, ci sono le strutture pagate con i soldi dei contribuenti che potrebbero permettere di fare allevamento a norma di legge e in completa bio-sicurezza e invece i maiali vengono lasciati abbandonati a loro stessi, facile preda della peste suina e delle tante malattie che colpiscono gli animali che non hanno mai avuto neanche un controllo sanitario».