Periferie, prove di recupero dei fondi

«Un primo passo in avanti: vigileremo attentamente affinché alle parole seguano i fatti. Potremo dire che la trattativa è davvero andata bene solo quando vedremo i risultati finali. Per ora, registriamo un ottimo risultato conseguito dall’Anci e dal suo presidente Decaro, che ha condotto le trattative strappando questo importante impegno al presidente del Consiglio e difendendo tutti i sindaci. Conte dal canto suo ha preso un grande impegno, e noi da uomini delle istituzioni vogliamo credere alla sua parola. Se però non seguiranno i fatti siamo pronti a dare battaglia insieme con tutti gli altri sindaci». Questo il commento del sindaco di Nuoro Andrea Soddu, affidato a una nota dell’Ufficio stampa del Comune, sugli sviluppi della vertenza aperta col Governo dopo il taglio dei fondi a 96 Comuni sul Bando delle periferie che solo al capoluogo barbaricino costerebbe un salasso da 18 milioni. Soddu stamattina (insieme Salvatore Masia e Umberto Oppus, rispettivamente delegato e direttore di Anci Sardegna, foto in alto). ha partecipato a Roma al comitato direttivo allargato dell’Associazione nazionale Comuni d’Italia (Anci) durante il quale il presidente Antonio Decaro ha riferito l’esito dell’ultimo incontro con il presidente del Consiglio. Dal canto suo, in una dichiarazione dettata alle 17.55 di oggi all’ AdnKronos, il presidente dell’Anci Decaro ha sottolineato che «l‘incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul Bando periferie ha dato finora due esiti: un incontro con i tecnici del Mef (ministero economia, ndr) per arrivare a una proposta che consenta di mantenere gli impegni delle convenzioni con le città, l’esame in conferenza unificata del dpcm che sanerà l’eventuale incostituzionalità di una parte dei fondi. Attendiamo ora che il presidente del Consiglio dia seguito agli impegni assunti sulla salvaguardia dell’intervento e dei relativi fondi. – ha aggiunto DecaroMa se quell’impegno non si realizzasse, non avremmo certo timore a protestare, anche in modo eclatante. Ho delle idee al riguardo». Il presidente nazionale Anci ha ricordato di aver tentato di ottenere una correzione sul bando periferie, già nel Milleproroghe, scontrandosi con la volontà politica del governo. «Vediamo ora la proposta del ministero dell”Economia per ripristinare tutte le risorse assegnate con le convenzioni senza bloccare il processo nel suo complesso – continua Decaroavendo ben chiaro che i fondi degli avanzi di amministrazione e quelli del bando periferie sono ben distinti: i primi spettano ai Comuni in base a sentenze della Corte Costituzionale; gli altri ai Comuni sono dovuti sulla base di convenzioni firmate con il governo a seguito della valutazione dei progetti da parte di una commissione imparziale».

Conte ha ribadito l’impegno a promulgare, entro 10 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del “Milleproroproghe” un provvedimento che annulli l’emendamento contenuto in quel decreto che ha cancellato i fondi per le periferie. Un impegno concreto se – secondo notizie in arrivo da Roma – già questo pomeriggio il presidente Decaro ha incontrato il sottosegretario all’Economia e Massimo Garavaglia per lavorare ad un testo da presentare nel prossimo decreto utile per il ripristino dei fondi, mentre nei prossimi giorni la Conferenza Stato-Regioni dovrebbe sanare il vulnus della mancata intesa obbligatoria per legge dell’organismo sul Piano periferie che ha portato la Corte Costituzionale a considerarlo illegittimo offrendo lo spunto al nuovo Governo per bloccare oltre un miliardo e mezzo di euro aprendo una vertenza con i sindaci di tutt’Italia che si sta cercando di chiudere. Tanto che, ulteriore notizia positiva, come confermato da Decaro «domani 20 settembre – secondo la nota dell’Ufficio stampa del Comune di Nuoro –  in conferenza unificata ci sarà l’intesa sul recupero di una parte importante dei finanziamenti del bando periferie cancellati per un ammontare di 800 milioni di euro, la metà dell’intera somma». Questo primo recupero – se sarà confermato – riguarderà anche Nuoro? Soddu glissa ma ostenta ottimismo, replicando anche indirettamente a chi sottolineava che la città barbaricina, rispetto al presidente del Consiglio Conte che parlava di un recupero «dei progetti in fase avanzata» (https://www.ortobene.net/9007-2/), rischiava di essere ulteriormente penalizzata dall’iter della pratica e in particolare da una richiesta di proroga dei tempi per i due progetti esecutivi principali (ex caserma Artiglieria e ex Mulino Gallisai) segnalata il 9 agosto in un documento rimasto finora senza risposta dalla consigliera comunale Cinquestelle Mara Sanna (https://www.ortobene.net/m5s-le-colpe-del-comune-sul-piano-periferie/).

Incassato tra l’altro il sostegno nei giorni scorsi della Regione che ha confermato il cofinanziamento di 11 milioni (https://www.ortobene.net/periferie-la-regione-mantiene-gli-impegni/), oggi Andrea Soddu taglia corto: «Come Comune di Nuoro ci siamo mossi nel pieno rispetto delle regole: abbiamo partecipato al bando coinvolgendo numerosi professionisti, il progetto è stato considerato virtuoso e meritevole del finanziamento di 18 milioni, abbiamo firmato la convenzione (https://www.ortobene.net/periferie-al-centro-nel-nome-della-nuova-politica/) e rispettato finora tutti i cronoprogrammi: le gare di progettazione sono state già espletate e i professionisti stanno già lavorando sui progetti. Impegni che il Comune ha preso con i professionisti, che vuol dire: capitali investiti, lavori avviati. Non possono dirci dall’oggi al domani che ci bloccano i finanziamenti», ribadisce il sindaco di Nuoro sottolineando che «il contributo statale muoveva a sua volta ingenti somme pubbliche e private per un valore di circa 60 milioni, il benessere e la riqualificazione della mia città non può certo aspettare o essere sacrificato in nome delle beghe politiche tra questo governo e quello precedente».

 

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