Perché L’Ortobene

Inauguriamo oggi un nuovo appuntamento settimanale della nostra redazione web. Un appuntamento che vuole ripercorrere le pagine più significative non solo della storia de L’Ortobene ma anche di quella di Nuoro, della Diocesi, d’Italia. Apriamo questo viaggio nel passato con il primo articolo apparso sul primo numero datato gennaio 1926 firmato dall’allora vescovo di Nuoro, in seguito cardinale, Maurilio Fossati (Arona 24 maggio 1876 – Torino 30 marzo 1965) ideatore e promotore di un’idea giornalistica che ha compiuto 93 anni di storia.

Perché “l’Ortobene” – Anno I – N.1 – gennaio 1926

Quasi ogni Diocesi anche piccola oggi ha il suo foglio mensile che dal centro porta alla Parrocchia ed ai singoli diocesani le notizie più importanti che interessano la vita religiosa.
Se la stampa è diventata una necessità, e se purtroppo ve ne è tanta cattiva, che attenta alla religione e al buon costume, è necessario che sorga anche la buona, che sia come un contra veleno. Questa mancanza di un piccolo periodico, che legano i figli al padre, l’ho sentita subito fin dai primi giorni della mia venuta in Diocesi, l’ho sentita soprattutto in occasione del nostro pellegrinaggio a Roma, quando ci è mancata la propaganda, e quindi il concorso a questa grande manifestazione di fede è stato piuttosto esiguo in proporzione del numero delle Parrocchie e della popolazione.
Ne nuovo anno poi avremo quattro care grandi ricorrenze: il settimo centenario della morte del serafico S.Francesco, fondatore del Terz’Ordine Francescano, ed al quale è dedicato uno dei più frequentati dei nostri Santuari, il secondo centenario della canonizzazione di San Luigi Gonzaga Patrono della Gioventù; il venticinquesimo della erezione della statua del Redentore sull’Ortobene, omaggio di tutta la Sardegna al Cristo Redentore sul principiare del secolo ventesimo e finalmente il Giubileo, che per benigna concessione del S.Padre, viene esteso a tutto il mondo, e del quale quindi tutti potremo partecipare, alle condizioni che saranno a suo tempo comunicate. Senza contare che un altro avvenimento, di interesse generale, allieterà la Chiesa Metropolitana di Cagliari, e cioè l’incoronazione solenne della taumaturga immagine di N.Signora di Bonaria, Patrona di tutta la Sardegna, e il cui culto dobbiamo augurarci si estenda nellenostre Parrocchie. Alle feste, che si svolgeranno grandiose nel prossimo aprile per la presenza di una Cardinale, quale Legato dal Sommo Pontefice, e di tutto l’Episcopato Sardo, aggiungerà una nota pratica di cristiana pietà il Congresso Mariano, che si terrà nei medesimi giorni. Di tutti questi avvenimenti, così giocondi e preziosi per un’anima cristiana, questo periodico sarà la squilla sonora, che ne porterà l’annuncio in ogni parrocchia, in ogni casa. Susciterà quindi manifestazioni di fede per l’acquisto del S. Giubileo, facendosi eco delle S. Missioni che a Nuoro, Oliena, Bitti e in altre parrocchie, speriamo, si svolgeranno nella primavera e nell’autunno del 1926. Porterà l’annunzio dei grandi festeggiamenti che si preparano a Cagliari per la Madonna di Bonaria. Inviterà i Terziarii tutti ed i devoti di S.Francesco a pellegrinare al suo caro Santuario di Lula durante la solita novena di maggio, alla quale il Vescovo stesso presiederà, svolgendosi funzioni solenni che il Comitato sta preparando. Infervorerà i giovani a stringersi attorno a S.Luigi per invocarne la protezione e imitarne le virtù. Sarà infine sprone e invito a richiamare sull’erta dell’Ortobene, le turbe, che già nel 1901 osannarono a Cristo Redentore.
Ed è per questo motivo, perché Cristo Redentore è posto lassù dove convengono gli sguardi di tutta la Diocesi, che abbiamo voluto questo piccolo periodico si intitolasse “l’Ortobene”, perché deve essere il centro e lo stimolo della vita religiosa diocesana, vuol essere un invito a stringersi tutti attorno a questo Redentore, il cui Regno Sociale la Chiesa ha solennemente proclamato, istituendone la festa liturgica alla quarta domenica di ottobre.
E poi come dimenticare le sapienti Costituzioni del Concilio Planario Sardo, che col 1° gennaio incomincieranno ad avere vigore? È necessario volgarizzare queste disposizioni, perché tutti con docilità di figli devoti alla Chiesa abbiano ad uniformarsi. Qualcuna di tali disposizioni potrà forse urtare contro abitudini inveterate; ma bisogna notare che i Padri del Concilio hanno voluto appunto correggere certi abusi introdottisi adagio adagio nel corso dei secoli, hanno voluto richiamare l’osservanza di certi precetti generali contenuti nel Codice di Diritto Canonico per il maggior bene delle anime. Di quando in quando perciò questo periodico spiegherà i punti più difficili a praticarsi.
E poi qua e là nelle Parrocchie vi sono risvegli, manifestazioni di fede: il pubblicarsi sarà stimolo ad altri a lavorare per raggiungere i medesimi ed anche migliori risultati.
Infine vuol essere questo foglio il mezzo precipuo, per far prosperare, sviluppandola, l’Opera delle Vocazioni Sacerdotali, che fondata appena quest’anno ha già dato consolanti risultati, e più grandi ne darà, se lo zelo di alcune zelatrici, se la generosità di certe Parrocchie verrà generalizzato. Allora senza preoccupazione, anzi con lieta speranza, si guarderà all’avvenire, perché i Sacerdoti buoni e santi non mancheranno alla Diocesi nostra.
Venerati Parroci, a voi raccomando questo foglio, diffondetelo, procuratene abbonamenti: sarà il vostro aiuto, perché potrà entrare in case dove la vostra voce non può arrivare. Mentre scrivo queste righe mi giunge il Bollettino della vicina Ozieri con uno specchietto delle copie esitate in città e Diocesi nel 1924: sono ben 108.480, vale a dire 9040 ogni mese. Quanta buona semente gettata nel campo cristiano! Quale promessa di raccolta per l’avvenire!
Io sarei contento se in questo primo anno potessimo contare 24.000 copie dell’”Ortobene” distribuite in Diocesi. A voi il far si che il mio desiderio si traduca in realtà.

Nuoro, 22 dicembre 1925

+ MAURILIO, Vescovo

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn