Pellegrino sulla Via Francigena: “Tanta vita”

Dopo Santiago de Compostela, la Via Francigena e, di conseguenza, “Tanta vita” dopo “Ti mancherà”. Antonello Menne che già aveva raccontato il suo pellegrinaggio in Portogallo, torna in libreria con un diario tutto personale scritto lungo il cammino percorso a piedi lo scorso anno, con partenza da Milano il 3 agosto 2018 e arrivo a Roma il successivo 31.

Tanta vita”, appunto: circa 200 pagine, ricche di riferimenti e luoghi, che costringono il lettore a mettersi in marcia per circa 800 chilometri con una sorta di Gps che l’autore gli mette in mano anche per riconoscere e riscoprire le grandi storie d’Italia. Il libro sarà presentato a Nuoro venerdì 14 giugno alle ore 18 nell’auditorium della Biblioteca Satta. Ne parleranno, accompagnati dalle letture di Gavino Poddighe, Graziano Canu, direttore di Radio Barbagia; Simona De Francisci, vice direttore di Videolina; Pierina Mameli, presidente Cai Sardegna;  Graziella Monni, docente di Filosofia; e Valeria Lai, ricercatrice nel campo della comunicazione.

Al centro dell’attenzione questa volta un racconto che inizia in Lombardia e si chiude nella Città Eterna con la preghiera di ringraziamento davanti alla tomba di San Pietro, segnato dallo stesso livello di fatica e sacralità del cammino a Gerusalemme e a Santiago de Compostela, le tre “Peregrinationes maiores” del Medioevo. È dalla documentazione del IX secolo a.C. che compare il riferimento alla Via Francigena. Ha avuto i momenti di maggior spinta attorno all’anno Mille, per impulsi di Sigerico, arcivescovo di Canterbury: il lungo viaggio gli servì per ricevere da papa Giovanni XV, il Pallium, investitura ufficiale per esercitare il ministero pastorale. Descrisse in una sorta di diario di bordo, le settantanove tappe del ritorno. Sono le tappe ancora segnate sulla traccia nella versione moderna. Dall’Inghilterra, attraverso la Francia, il Gran San Bernardo e le città italiane, da Aosta, Pont Saint-Martin, da Vercelli, a Pavia, da Pontremoli a Camaiore, da Bolsena, a Roma. Al pari del cammino di Santiago, la Via Francigena è stata dichiarata ”Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”. Il raccordo tra Università Cattolica di Milano e Club Alpino Italiano, accomuna nel libro di Antonello Menne, due antiche istituzioni che segnano la storia italiana. Entrambe, avendo abbondantemente scavalcato il secolo, possono vantare la lunga tradizione e il loro concreto impegno, nelle scelte dell’oggi, finalizzato ad accrescere la cultura del sapere e del rispetto dell’ambiente, nel riconoscere il valore di ogni parte d’Italia, anche la più nascosta e dimenticata. «Quel desiderio, – come richiama nella prefazione del libro Vincenzo Torti, presidente nazionale del Club Alpino Italiano spiegando la decisione di patrocinare l’opera – di scoprire il tuo paese, sì, il luogo geografico che ti fa sentire parte di un contesto più grande, che ti dà appartenenza e ti identifica fin da bambino». Torti accosta il cammino di “Tanta Vita” al Sentiero Italia Cai, che proprio da quest’anno, attraverso 6800 chilometri, partendo dalla Sardegna, rappresenta un filo che unisce le tante culture e che «uscito di casa con lo zaino, Antonello ha voluto incontrare». Ed è l’altra faccia del diario. «Luoghi che conosci, nella fretta dettata dai ritmi dell’oggi, ma quando ti sposti a piedi, zaino e scarponi, assumono una fisionomia diversa, respirano con te, prendono il tuo passo, perdono la frenesia dei tempi senza pensiero». E scopri Valpromaro, frazione di Massarosa: «Alzi lo sguardo e leggi ”Casa del Pellegrino”. Ti accolgono Giovanni e Rosa, dell’accoglienza hanno fatto il loro stile di vita. Anche la borraccia d’acqua e la medicazione dei piedi indolenziti, non sono atti ripetitivi e scontati«». Roma appare come agli antichi pellegrini: «Raggiungi un punto panoramico, la sommità del Mons Gaudi, Monte della Gioia, come chiamavano Monte Mario. Da lì tocchi la Cupola di San Pietro. Tutto scompare, tutto si riannoda delle Storie e della vita».

Ecco, il pellegrinaggio come metafora del cammino della vita che prevede anche tappe dove cercare di restituire il bene ricevuto: come per “Ti mancheràAntonello Menne ha deciso di devolvere i proventi della distribuzione del nuovo libro all’Opera Cardinal Ferrari, una Onlus che a Milano ogni giorno garantisce un pasto caldo a circa 250 poveri.  “Tanta Vita” può essere ordinato online dal sito www.operacardinalferrari.it.

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn