Pedemontana, lavori attesi per 25 anni

Per cinque anni hanno atteso la consegna dei lavori, ora ha a disposizione appena 365 giorni per completare l’opera a partire dal 6 novembre 2017 quando si è finalmente aperto il cantiere. Una bella sfida, per di più con l’avvio del cantiere in pieno inverno con la tabella di marcia condizionata dalle condizioni climatiche, per l’impresa Antonio Cancellu che a Nuoro nel 2012 si aggiudicò l’appalto per costruire un chilometro e 300 metri di quella strada che sarà la porta d’ingresso del quartiere di Monte Jaca. È la famosa Pedemontana (nelle foto due simulazioni) di cui si parla dal 1990 che nell’idea originaria doveva collegare a Nuoro Mughina con Camparedda, naturale prosecuzione della circonvallazione sud quando ancora non era stato definitivamente accantonato il sogno della circonvallazione nord da La Solitudine a Ugolio che puntava ha cingere la città con un anello d’asfalto. Progetti e sogni ridimensionati all’esigenza primaria di collegare adeguatamente il quartiere proprio Monte Jaca, zona tra l’altro ad alto rischio idrogeolico il cui ingresso è oggi possibile solo dall’imbuto di piazza Palestro inaccessibile in caso di neve e ghiaccio. Un bel risultato comunque per la Giunta Soddu che è riuscita a dipanare una matassa aggrovigliata negli anni, con l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Belloi soddisfatto anche perché – com’ è stato detto in una conferenza stampa lo scorso 20 novembre – si è rischiato nei mesi scorsi l’ennesimo stop-beffa perché quando il 5 giugno è arrivata l’ultima autorizzazione della Forestale il giorno dopo la Regione ha comunicato al Comune il ritiro del finanziamento. Fondi (due milioni e 735 mila euro) – ha sottolineato il sindaco Andrea Soddu – recuperati grazie a una rimodulazione che ha consentito l’avvio di un progetto da portare avanti ora a tappe forzate in quattro fasi: la messa in sicurezza di 16 punti del costone con la collocazione della rete paramassi (impresa Barbarossa di Cagliari), poi la costruzione della rotatoria d’ingresso nella strada provinciale Nuoro-Oliena e infine i lavori dell’arteria per Monte Jaca e i Contrafforti.

«La sicurezza del quartiere di Monte Jaca, che è stata trascurata per oltre 25 anni, sarà adesso garantita. Il quartiere avrà una nuova via di fuga», ha spiegato Belloi. «L’intervento non si limita solo a migliorare la viabilità del quartiere e della città ma ha l’obiettivo di mettere in sicurezza il versante franoso di Monte Jaca-Sant’Onofrio garantendo una ulteriore via di esodo, indispensabile per la gestione di una qualsiasi emergenza». Oltre la costruzione della strada, infatti, sono previsti degli interventi mirati al consolidamento del costone e alla mitigazione del rischio frana. Proprio il rischio idrogeologico ha pesantemente condizionato l’iter di un progetto a cui l’ingegner Mario Giannasi, lavora praticamente dal 2005. Nel 2008 l’elaborato venne però bocciato dall’Ufficio tutela del paesaggio che chiese la modifica del tracciato. L’11 marzo del 2011 per salvare il finanziamento la Giunta Bianchi decise per l’appalto (base d’asta due milioni e 111 mila euro) con procedura aperta per la progettazione definitiva, esecutiva e l’esecuzione dell’opera che a maggio del 2012 è stato assegnato all’impresa Antonio Cancellu Costruzioni. Eletto sindaco Andrea Soddu, nel settembre 2015 il progetto definitivo della Pedemontana è stato approvato dal Consiglio comunale mentre il 28 settembre 2016 la Giunta ha deliberato il cronoprogramma di intervento e, infine, con una determina, il 19 settembre 2017, l’ultimo via libera al progetto esecutivo dopo che, oltre a salvare il finanziamento, la Giunta regionale aveva messo a disposizione ulteriori 700 mila euro.

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