Pecorino di Pienza, titolo mondiale dall’anima sarda

Un formaggio pecorino campione del mondo con il marchio di Pienza e Montepulciano ma con un’anima tutta sarda, barbaricina, fonnese. Il 19 novembre, a conclusione dei World Cheese Awards che quest’anno si sono tenuti a Londra, ha vinto la medaglia d’oro il Caseificio Cugusi Silvana: il suo  “Gran Riserva”, oltre a primeggiare nella categoria “pecorini stagionati”, è stato inserito in uno speciale gruppo 66 formaggi, i “Super Gold”, giudicati, a prescindere dalla tipologia, i migliori formaggi del mondo tra più di tremila prodotti provenienti da oltre 30 Paesi.

(da http://www.caseificiocugusi.it)

Quando, nel 1962 Raffaele Cugusi è emigrato con il suo gregge da monti di Fonni a Montepulciano, in provincia di Siena, sognava un futuro migliore, ma forse mai avrebbe immaginato che uno dei suoi nove figli, per di più una donna, un giorno avrebbe avuto il mondo ai suoi piedi e che dalle prime forme del “Fiore Sardo” prodotte in Toscana sia nata una storia che, con la capacità di integrare e innovare le tecniche di produzione con quelle della terra che lo ha adottato, oggi si fregia del Super Gold. La storia dei Cugusi è una storia di un successo imprenditoriale su vari fronti, con un’azienda multifunzionale impegnata dall’allevamento delle pecore, all’agricoltura, all’agriturismo favorita anche dalla cornice di storia, arte e natura su cui si è innestato un pezzo di Gennargentu nelle colline che congiungono la medievale Montepulciano  al borgo rinascimentale di Pienza conosciuto in tutto il mondo. Con gli altri congiunti impegnati nelle varie attività, Silvana Cugusi e la sorella Giovanna con i rispettivi mariti, si sono concentrati sul caseificio che sorge su un area di centonovanta ettari, tra ulivi, vigneti e pascoli.

La vittoria al World Cheese Awards è solo uno dei successi marchiato Cugusi. Quel “Fiore Sardo” oggi viene presentato ai consumatori come pecorino di Pienza a latte crudo, uno dei prodotti del caseifico che nell’offerta dei formaggi riassume una storia  iniziata 55 anni fa con l’ultima transumanza di Raffaele Cugusi, dai pascoli del Gennargentu alla campagne senesi: Pecorino di Pienza Cenerino, Fresco, Gran Riserva, Semistagionato, al pepe nero, al peperoncino, al tartufo, di fossa, stagionato, erborinato preconosca, foglie di noce, ubriaco, primo sale.