Pastori, dalle promesse ai fatti

Trentacinque milioni di euro da trovare subito. Non sarà facile per la Giunta regionale rispettare l’impegno preso ieri 2 agosto con i cinquemila manifestanti del Movimento pastori sardi che hanno invaso Cagliari. Lo ha detto lo stesso presidente della Regione in un comunicato apparso alle 21 nella pagina Facebook istituzionale ma non nel sito ufficiale della Regione. «Trovare queste risorse e trovarle in fretta non sarà facile, ma ce la metteremo tutta», ha detto il presidente: «Siamo consapevoli che la siccità, insieme a un prezzo del latte molto basso, alle nevicate e alle gelate di qualche mese fa hanno creato una situazione estremamente difficile. Non possiamo permetterci il rischio che chi lavora in questo settore ne abbia un danno permanente, a cominciare dalla perdita delle greggi. È chiaro che non coniamo moneta, quindi destinare fondi all’emergenza significa toglierli ad altri settori facendo scelte coraggiose ma manteniamo sempre gli impegni presi e faremo di tutto per riuscirci». A porre ulteriori interrogativi è arrivato stamattina, 3 agosto, un intervento di Paolo Maninchedda, leader del Partito dei Sardi: «Che cosa si deve fare – ha scritto nel nel suo blog “Sardegna e Libertà” l’ex assessore regionale ai Lavori pubblici – per conoscere la posizione ufficiale del governo regionale su una data materia? La risposta è semplice: si dovrebbe andare sul sito ufficiale della Regione e cercare o il comunicato stampa o la delibera di Giunta relativi a quell’argomento. Ieri Cagliari è stata surriscaldata da migliaia di pastori. Ci sono state le consuete comunicazioni dal trattore, ma chi oggi volesse trovare un pezzo di carta stabilizzato, con parole certe, impegni definiti, programmi da realizzare, non trova un fico secco». Maninchedda poi pone sul tappeto il vero problema: «Siamo curiosi di capire da dove verranno fuori i 35 milioni di cui si è parlato ieri. Dagli investimenti? Sarebbe un errore tragico. Dai risparmi di parte corrente? E allora perché non li abbiamo fatti prima? Dalla sanità? D’accordissimo, ma nel frattempo dobbiamo coprire 200 milioni di disavanzo del primo semestre del 2017. In più, e per chi conosce il bilancio armonizzato, chi non verrà pagato per riuscire a pagare i 35 milioni per gli agricoltori? La cassa quella è – riporta tutti al realismo Paolo Maninchedda –  non si allunga alla bisogna, è regolata dall’ammontare dell’Entrata, quindi se si pagano 35 milioni non previsti, bisogna togliere 35 milioni di pagamenti già previsti. Chi resterà fuori?». Incassato il successo della manifestazione che fa dire al Movimento pastori sardi  «siamo noi il vero e unico sindacato dei lavoratori», ora Mps ha il compito di tenere alta la tensione e il leader Felice Floris lo ha fatto chiaramente capire a fine giornata: «Se gli impegni non saranno mantenuti torneremo a Cagliari più arrabbiati che mai»