Partecipazione, corresponsabilità e crescita

Faccio un appello al voto per tre motivi che possono essere sintetizzati da tre parole: partecipazione, corresponsabilità e crescita.
1) il primo è perché le primarie rappresentano uno strumento davvero democratico e libero di partecipazione politica che per la prima volta vengono utilizzate per la scelta del candidato sindaco di Nuoro.
Le ho chieste per primo quando tutti pensavano che bisognasse ricandidare Soddu senza nessuna valutazione su ciò che è stato fatto, e la considero quindi una prima vittoria, prima di tutto della libertà di chi si riconosce nel centrosinistra, di essere protagonista nelle scelte.
2) Il secondo motivo è l’esigenza indifferibile che Nuoro intraprenda un percorso di risveglio civico condiviso, in cui ogni cittadino è corresponsabile e collabora in funzione del bene comune, in armonia con quello che, in coerenza con la mia formazione culturale, considero il senso dell’impegno cristiano in politica.
Nuoro ha bisogno di una nuova idea guida per il suo rilancio, ossia fare comunità : passare dalla città dell’io alla “città del Noi”; questa è una città di grandi individualismi, anche eccellenti, ma si dialoga e si collabora troppo poco e dove gli ultimi non hanno più voce.
3) Perché nonostante la sfiducia e la rassegnazione, il primato dell’abbandono scolastico, i 50 milioni di euro spesi nel 2018 in giochi d’azzardo e il primato della precocità dell’alcolismo giovanile, Nuoro deve avere l’ambizione di crescere e trasformare la propria gioventù ed il modello di vita.
Dobbiamo puntare a un modello di sviluppo credibile mettendo a sistema le eccellenze che abbiamo: ambiente, alimentazione, sanità, formazione culturale e professionale dei giovani, sport, turismo e coesione territoriale.
Dobbiamo avere l’ambizione di diventare l’Alto Adige della Sardegna, secondo un modello vincente che genera lavoro e si concretizza nel modello di città del benessere, specie per ciò che riguarda l’assistenza ai più bisognosi.

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