Il parroco di Fonni: “Caino, convertiti”

A Fonni i nati nel 1969 che hanno fatto parte del Comitato di San Giovanni Battista ricorderanno Soffio con un uccellino di pasta di mandorle. E’ stata subito accantonata, anzi smentita l’idea di non disfare su cohone del vrores, il pane votivo preparato in occasione della festa, i cui uccellini per tradizione vengono distribuiti tra i componenti del Comitato stesso. E’ questo un modo per ricordare Salvatore Nolis il giovane, ucciso il 24 giugno, poche ore prima della benedizione di Su cohone che da presidente (cassiere) eletto dai suoi coetanei, mostrava con orgoglio nella sua ultima foto e che avrebbe dovuto portare in processione. Processione poi annullata dal vescovo di Nuoro Mosè Marcìa, arrivato a Fonni subito dopo l’omicidio. I petali per l’infiorata che nel percorso che doveva essere percorso dalla statua di San Giovanni sono stati purtroppo usati per segnare il percorso dalla casa della vittima alla parrocchia nel pomeriggio di martedì 27 maggio. Una folla imponente ha partecipato ai funerali concelebrati dal parroco don Antonello Solinas, dal parroco della Madonna dei Martiri fra Piergavino Piras, dai sacerdoti di Fonni don Antonio Falconi e don Roberto Carta e dall’ex parroco di San Giovanni don Pietro Puggioni. Pubblichiamo i passi salienti dell’omelia funebre di don Antonello Solinas e il testo della preghiera dei fedeli letta d Caterina Muntoni, sorella di don Graziano, il sacedote di Fonni ucciso a Orgosolo nel 1998 alla vigilia di Natale.

 

L’OMELIA

Signore, in questo momento rivolgo la mia preghiera direttamente a Te, per me stesso, per Salvatore, per questa comunità, per l’autore di questo gesto omicida. Il mio cuore è pieno di dubbi, di domande, di un grande “perché” che non può essere rivolto a Te ma interpella questa comunità cristiana: perché, Signore, non scegòiamo Te ma altro… Nel cuore sento tutto il peso di un dolore immenso, del dolore di Rita e Giuseppe, di due genitori novantenni: sento il peso della loro sofferenza è troppo gravoso e allora mi rifugio nel Tuo cuore trafitto dalla lancia: voglio nascondermi lì per cercare una risposta per questa comunità offesa dal peccato di uno che offende tutti. Prima di tutto le sorelle di Soffio, Rina e Maria Giovanna, il cognato Stefano che ha voluto aprire con un grande “Perché?”, il piccolo Riccardo che ha perso il padrino. Non è facile consolare i loro cuori, come non è facile chiamare alla preghiera tutta la comunità, a partire dagli amici della Leva 1969: mai avremo pensato che il giorno più bello, quello per cui si sono impegnati con tanto entusiasmo, si sarebbe macchiato di sangue. Le mi domande e i miei tanti dubbi, le loro domande e i loro tanti dubbi, non possono che trovare risposta nel Tuo cuore trafitto con la certezza, Signore, che come Tu sei risorto, anche nostro fratello Salvatore risorgerà.

Grazie a chi, e sono tanti, a chi n queste ore si è unito a noi in preghiera. In tanti hanno voluto testimoniare la loro testimonianza prima di tutto il vescovo monsignor Mosè Marcìa che, da Padre della famiglia diocesana. il giorno stesso si è precipitato per condividere con noi questo difficile momento, grazie al vescovo emerito monsignor Pietro Meloni, grazie ai confratelli di Fonni, grazie ai tanti sacerdoti che hanno testimoniato la vicinanza della preghiera.

Signore, mi chiedo e chiedo a questa comunità: cosa vogliamo fare? Vogliamo continuare a voltare le spalle a Dio, con l’invidia, le gelosie reciproche. Addirittura ci sono fratelli e sorelle che si negano il saluto… Pensiamo davvero di essere buoni cristiani facendo una bella festa, una bella processione, una bella novena.

Ecco Signore, permettimi di riproporre a questa comunità la domanda: cosa vogliamo fare? Abbiamo avuto la conferma che, come ammonisce il brano del Vangelo di Matteo appena letto, «larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione». Siamo stati infatti costretti a passare per «la porta stretta», a percorrere «l’angusta via che conduce alla vita» perché con un fucile in mano si mette in ginocchio un’intera comunità. Solo Tu, Signore, sei la nostra salvezza; aiutaci a non chiuderci nel nostro orgoglio, nella nostra rassegnazione, nella voglia di vendetta, aiutaci a trovare la strada della speranza.

Fratello Caino chi as imbruttau de sambene sa die de vrores, hai scelto di vivere nelle tenebre e cerchi di trascinarci con te nel buio, voglio dirti che non ci riuscirai perché noi siamo figli della luce. Per te, fratello Caino, chiediamo al Signore il tormento del rimorso, notte e giorno, finché non sentirai la voce di San Giovanni: convertiti.

A te Salvatore chiediamo di continuare ad aiutarci con la preghiera. A nos connoscerere totus in sa Santa gloria de Deus. Arrivederci in Paradiso.

 

LA PREGHIERA DEI FEDELI

Signore della vita ascoltaci

Per la Chiesa, il papa Francesco, il vescovo Mosè, i sacerdoti, perché annuncino con la parola e con l’esempio la vita nuova che il Signore è venuto a portare per ogni uomo, preghiamo

Per il nostro fratello Salvatore, che ha lavorato con gioia insieme ai suoi amici per preparare la festa del nostro Patrono San Giovanni , ma qualcuno ha pensato di spegnere il suo sorriso e ha osato impugnare un’arma e ferirlo a morte, perché il Signore lo accolga nel suo Regno di luce e di pace, preghiamo

Per i suoi familiari, i genitori Rita e Giuseppe, la sorella Maria Giovanna, Rina con Stefano e Riccardo, i parenti tutti, perché il Signore dia loro la forza per portare il peso di questa grande tragedia, confortati dalla fiducia in Cristo nostra resurrezione e nostra vita, e dalla speranza che il male non potrà mai prevalere sul bene, preghiamo

Per i nostri giovani, perché non siano schiavi di un materialismo che tutto appiattisce, perché non si sentano padroni della loro vita e tanto meno della vita degli altri, ma sappiano costruire relazioni vere, basate sul rispetto reciproco, sul dialogo, la solidarietà e sulla condivisione preghiamo.

Per la nostra comunità, la comunità di Fonni, umiliata da quest’ulteriore tragedia, perché non si abbandoni allo scoraggiamento e all’idea che non ci sia niente da fare, ma con l’aiuto del Signore e facendo leva sulle energie positive che sono presenti, possa percorrere la strada di un vero cambiamento, preghiamo.