Pari e patta, salta il Consiglio comunale

Tutto come previsto a Nuoro (https://www.ortobene.net/doppia-prova-del-fuoco-la-giunta-soddu/). Dodici consiglieri di maggioranza in aula, altri 12 ma di opposizione seduti tra il pubblico che non rispondono all’appello. Risultato: niente seduta del Consiglio comunale per mancanza del numero legale. Marilena Roich, 13 voto in pectore della maggioranza in attesa che il Consiglio deliberi formalmente il suo ingresso come prima dei non eletti dopo la nomina ad assessore di Eleonora Angheleddu, deve aspettare almeno fino a domani sera, quando – convocato per le ore 19 – il Consiglio si riunirà in seconda convocazione e non sarà più necessaria la metà più uno dei componenti presenti. Con un’incognita, se le opposizioni compatte voteranno finirebbe in pareggio, 12 a 12, e praticamente la sostituzione sarebbe respinta e il Consiglio paralizzato con un consigliere in meno, fermo cioè a quota 24 e senza maggioranza. Difficile ipotizzare un soccorso da parte dell’opposizione uscita dalle urne nel 2015. Una nota firmata da 9 consiglieri sembra chiudere la porta a ogni dialogo o apertura. «La seduta del consiglio comunale di oggi certifica quanto sosteniamo da mesi e cioè che il sindaco non ha più i numeri per governare», scrivono i consiglieri Pierluigi SaiuAlessandro BianchiBasilio Brodu, Gian Pietro GusaiGiuseppe MontesuLeonardo Moro, Nicola PorcuMara SannaTore Sulas: «Oggi in aula la maggioranza contava solo su dodici consiglieri. Uno in meno di quelli necessari a governare. Oggi  si è consumato l’ennesimo passaggio a vuoto di una maggioranza che non c’è più. Soddu può contare solo su 12 voti e deve prendere atto di non avere né il consenso né i numeri per continuare a governare. Ci appare inutile proseguire un’agonia dannosa per la città e occorre invece prendere atto che non esistono più le condizioni per Soddu per restare aggrappato alla poltrona. Se fino ad oggi la nostra opposizione è stata sui temi, da oggi, stante la situazione, non siamo più disposti a sostenere alcun atto che ci verrà proposto in Consiglio. Non permetteremo – concludono i nove consiglieri di opposizione – a questa maggioranza preoccupata solo di galleggiare, di continuare a danneggiare la città. Chiediamo un gesto di responsabilità, seppure tardivo del sindaco. Occorre restituire la parola ai cittadini perché Nuoro ha città ha bisogno di un governo forte». Ennesima richiesta di dimissioni ignorata ancora una volta dal sindaco. In una riunione di maggioranza si è deciso di andare al voto domani in aula. A questo punto – prendendo per buono quanto sottoscritto dai nove – domani il pallino sarà in mano ai tre consiglieri sardisti, passati all’opposizione dopo la rottura con il sindaco: il loro voto contrario alla surroga, certificherebbe un impasse dagli esiti imprevedibili, anche perché il 29 ottobre si dovrebbe votare sul rendiconto 2017 e a quell’appuntamento una maggioranza già fragile a 13 voti, non può permettersi di presentarsi in aula sapendo che il consuntivo sarebbe bocciato.

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