Paolo Manca contro il sindaco-candidato

«Innanzitutto la chiarezza», così Paolo Manca (foto in alto), uno dei due consiglieri comunali de “La Città in Comune”. titola il suo intervento che marca ulteriormente la sua autonomia rispetto alla maggioranza che governa Nuoro da quattro anni. Già due mesi fa aveva lanciato l’avvertimento di non considerare il suo voto come dovuto (https://www.ortobene.net/paolo-manca-un-voto-non-scontato/), ora marca ulteriormente le distanze dalla maggioranza criticando duramente la candidatura del sindaco Andrea Soddu alle elezione europee del 22 maggio. «Le ultime novità politico-elettorali che hanno interessato la vita politica sarda non lasciano certamente indifferenti la città di Nuoro, diventata il vero epicentro con la candidatura del suo sindaco alle prossime elezioni europee. Il fatto – scrive Mancase non fosse per la singolare situazione che ha visto impegnato l‘interessato nella politica comunale della città, sarebbe una delle tante vicende politiche sarde o nazionali ordinarie. Purtroppo o per fortuna – dipende dai punti di vista – non è proprio così. Non può essere così  se non altro perché, nelle elezioni comunali del 2015, l’alleanza che l’attuale Sindaco della città ha guidato a una larga vittoria popolare era stata costituita con un indirizzo politico fondato strutturalmente con la presenza di liste d’indirizzo civico. Questo fatto è accaduto, soprattutto nella fase del ballottaggio, dopo un confronto elettorale aspro e combattuto, nel contraddittorio con un’alleanza guidata da un rappresentante del Partito Democratico. Ora – continua il consigliere de “La Città in Comune –  se nei tempi attuali, soprattutto in quelli politici, il cambiamento sembra il simbolo della moda diffusa, per chi è abituato a non seguire la moda effimera di ogni giorno, e soprattutto assistere ai continui cambiamenti di casacca – che purtroppo non riguardano solamente la città di Nuoro o il Consiglio Comunale della nostra città – la scelta dell’attuale Sindaco appare di difficile comprensione e d’improbabile condivisione. Tutto questo al di là del partito scelto e della competizione elettorale individuata. Una scelta sbagliata, quella del sindaco. Una scelta che si contrappone ai sentimenti di rispetto politico nei confronti dei consiglieri comunali che l’hanno sostenuto, degli equilibri politici derivati dall’esito del confronto elettorale, dei programmi politici ed elettorali elencati e proposti alla città. Una mancanza di lealtà, soprattutto, verso tutti i cittadini che hanno scelto l’attuale amministrazione della città».

La slealtà imputata a Andrea Soddu avrebbe una conseguenza diretta sul Consiglio comunale. «Ora, se tutto è possibile nella vita, e soprattutto nella vita politica, e se dopo la scelta del sindaco il disagio di molti consiglieri comunali è evidente», sottolinea Manca sostenendo di «far fatica a capire se l’imbarazzo sia molto più netto nel gruppo politico che alle elezioni Europee rappresenta la lista dove il sindaco è candidato. Candidatura che dovrebbe diventare il presupposto naturale per la formazione di una nuova geografia politica nel Consiglio Comunale, con nuove maggioranze e nuove minoranze». Riferimento evidente alla recenti dichiarazioni di Fabrizio Satta, uno dei tre consiglieri della minoranza  Pd recentemente subentrato come primo dei non eletti al dimissionario Leonardo Moro, che ha ipotizzato un suo sostegno pur di non far cadere la Giunta. La maggioranza può contare sulla carta su un solo voto (13 a 12) e il disimpegno di Paolo Manca potrebbe far diventare determinante proprio atteggiamento di Satta anche in vista della discussione sul bilancio approvato finora solo in Giunta il 7 maggio (https://www.ortobene.net/nuoro-bilancio-approvato-solo-dalla-giunta/), mentre oggi è scaduto l’ultimatum della Regione che, visto il ritardo e la mancata risposta a una precedente sollecitazione, ipotizza addirittura l’avvio delle procedure per lo scioglimento del Consiglio e il commissariamento del Comune. Sulla risposta alla Regione e i tempi di convocazione del Consiglio se ne dovrebbe sapere di più lunedì nella seduta della commissione bilancio convocata dalla presidente Claudia Camarda cui ha garantito la sua presenza il sindaco Soddu.

Intanto da Paolo Manca arriva una sorta di avviso di garanzia politico: «La recente scelta politica ed elettorale del sindaco non mi lascia indifferente, se non altro perché sconvolge interamente l’impianto politico sul quale si era formata l’alleanza che governa attualmente la città. Tutto questo – scrive il consigliere comunale – mi porta a considerare che la mia condotta politica in Consiglio Comunale sarà ulteriormente rafforzata d’ora in poi e ancora di più dal convincimento di proseguire nella libertà di scegliere volta per volta di aderire a ogni provvedimento politico-amministrativo, distinguendo nelle mie scelte solamente quelli che abbiano come fondamento la difesa e la promozione dei supremi interessi dei cittadini nuoresi. Cosa – conclude Paolo Mancache ho sempre fatto in tutta la mia vicenda politica e amministrativa, nel rispetto del patto politico stipulato nel 2015 con i cittadini di Nuoro, dei gruppi politici presenti in Consiglio Comunale, dei valori di coerenza e di lealtà politica e umana che mi hanno sempre animato e guidato, principi e valori irrinunciabili e non negoziabili, con nessuno e per nessuna cosa».

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