Ovodda, lutto per il carabiniere morto a Como
di Michele Tatti

10 Aprile 2020

2' di lettura

Grande cordoglio per la morte di Mario Soru (foto da Facebook),  il carabiniere morto di coronavirus ieri all’ospedale Valduce di Como (dove era ricoverato dal 21 marzo per una polmonite degenerata a causa del Covid-19) che il prossimo 29 aprile avrebbe compiuto 52 anni e abitava a Ponte Lambro, in provincia di Como insieme alla moglie Elisabetta Tagliabue  e al figlio Francesco di 18 anni. Tra i messaggi arrivati alla famiglia, anche quello del ministro della Difesa Lorenzo Guerini. «Desidero esprimere – ha scritto il rappresentante del Governo – il mio personale cordoglio e quello dell’intera Difesa che rappresento alla famiglia dell’appuntato scelto Soru in questo momento di dolore. Mi unisco in un ideale abbraccio a tutta l’Arma dei Carabinieri che continua ad affrontare con altissimo senso del dovere questa fase così difficile. A tutti i Carabinieri – ha aggiunto il ministro – giunga ancora una volta il mio grazie per il loro quotidiano impegno. È uno scenario complesso, inedito per tutti, ma uniti e nel solco dell’esempio di chi ha lasciato per difendere il Paese in questa emergenza saremo in grado di vincere». Grande dolore anche a Ovodda, dove vivono l’anziano padre Antonio, maresciallo in pensione, e due sorelle del carabiniere che dal 2014 lavorava al comando provinciale di Milano nel servizio scorte ai magistrati.  Già ieri sera la sindaca Cristina Sedda aveva interpretato i sentimenti del paese nell’apprendere «l’improvvisa e inaspettata notizia» (https://www.ortobene.net/covid-19-uccide-un-carabiniere-ovodda/)

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