Ospedale di Nuoro a rischio declassamento

Non solo i piccoli presidi, ma anche l’ospedale di Nuoro rischia il declassamento con la rivisitazione della riforma imposta dal ministero che l’ha considera non in linea con i parametri fissati da un decreto legislativo del 2015. Una preoccupazione sottolineata in queste ore dalla consigliera regionale del Pd Daniela Forma che, insieme ai colleghi, si era battuta per far riconoscere al “San Francesco” un ruolo che evitasse lo schiacciamento tra i poli di Nuoro e Sassari con servizi di secondo livello come la neurochirurgia, la chirurgia vascolare, l’Utic con emodinamica ad alta specializzazione e la radiologia interventistica intra ed extravascolare (https://www.ortobene.net/rete-ospedaliera-approvata-la-riforma/. Un risultato che rischia di essere vanificato con l’intervento ministeriale che pretende il rigido rispetto dei parametri nazionali (https://www.ortobene.net/mannaia-ministeriale-sui-piccoli-ospedali/). Un rischio reale che ha spinto Daniela Forma e i componenti della Sesta Commissione (Lorenzo Cozzolino, Luigi Ruggeri e Rossella Pinna) a chiedere un’urgente convocazione della Commissione Sanità «per verificare con l’assessore Luigi Arru l’istruttoria della Rete Ospedaliera e le contrarietà del ministero della Salute». Iniziativa sostenuta da un impegno preciso: «Faremo tutto il possibile per difendere la riforma della rete ospedaliera votata dal Consiglio regionale della Sardegna poiché non dobbiamo applicare tutti i requisiti previsti dal D.M. 70 del 2015 ossia del Regolamento che definisce gli standard relativi all’assistenza ospedaliera», dice Daniela Forma ricordando che «abbiamo lavorato attivamente alla modifica del progetto di riforma, ascoltando le richieste che provenivano dagli operatori del settore e adattandolo alle reali esigenze dei territori e il tutto nel pieno rispetto delle deroghe previste dall’art. 3 per le Regioni a statuto speciale e per quelle che si fanno carico interamente dei costi della sanità». In quest’ottica, dopo un duro confronto e una mediazione infinita che ha migliorato la prima proposta della Giunta, si è arrivati al mantenimento dei piccoli presidi ospedalieri e del DEA (Dipartimento di Emergenza Urgenza e Accettazione) di I Livello rinforzato per il presidio ospedaliero “San Francesco” di Nuoro che permette di assicurare le funzioni di più alta qualificazione legate all’emergenza. «Non possiamo piegarci alle logiche dei numeri», ribadiscono i rappresentati del Pd nella Commissione Sanità: «La particolarità demografica ed orografica della Sardegna risulta unica nel suo genere sul piano nazionale e pertanto impedisce di realizzare una Riforma che preveda la concentrazione dei presidi sanitari, benché specializzati, in poche aree e che vincola un decentramento dei servizi primari e delle prestazioni essenziali. L’ospedale di Nuoro costituisce inoltre un punto di riferimento per tutti i paesi della Sardegna centrale: depotenziarlo significa arrecare un danno a numerosi centri dell’interno che già vivono con fatica il loro stato di isolamento. Ribadiamo quindi le ragioni sottese all’approvazione di una rete ospedaliera che deve tenere conto della nostra specificità regionale. Non arretreremo – concludono i consiglieri regionali Daniela Forma, Lorenzo Cozzolino, Luigi Ruggeri e Rossella Pinnadavanti alla previsione di un depotenziamento dell’offerta ospedaliera disegnata dal Consiglio Regionale da parte di un ministero della Salute che sta ragionando solamente in termini ragioneristici. Per queste ragioni abbiamo chiesto al presidente Raimondo Perra di convocare tempestivamente la CommissioneSanità  alla presenza dell’Assessore Luigi Arru per affrontare con urgenza l’argomento».

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