Ortobene senz’acqua, esposto in Procura

Stanchi si inoltrare inutili proteste, 25 cittadini nuoresi «residenti o domiciliati o comunque operatori che svolgono attività al monte Ortobene» hanno presentato un esposto-denuncia cautelativa alla Procura della Repubblica sulla mancata fornitura di acqua potabile, chiedendo alla magistratura. Nel documento, primo firmatario Luigi Offeddu, inviato per conoscenza anche al sindaco di Nuoro Andrea Soddu si chiede «l’adozione degli urgenti provvedimenti che il caso richiede e nell’eventualità che siano ravvisati illeciti penali». Cinque i punti sottoscritti dai ricorrenti che riassumono la vicenda perché nell’anno in corso «in particolare nel mese di giugno i lavori alla rete del Monte Ortobene hanno comportato disservizi quotidiani con interruzioni intervallate da erogazione di acqua sporca». Conclusi quei lavori poi – si legge nella denuncia cautelativa «a fine giugno 2017, e sino alla data odierna l’acqua non è mai ritornata limpida. Il flusso si è inoltre ulteriormente assottigliato, specialmente nelle ore della mattina, probabilmente a causa dell’innaffiamento notturno del prato verde». Il Monte sarebbe stato penalizzato anche durante le recenti emergenze causate dalla rottura della condotta. «L’interruzione di erogazione – si legge ancora nell’esposto – che ha interessato l’intera Nuoro nel giorno 21 luglio scorso, e che è stata dichiarata conclusa il 22, in realtà al Monte Ortobene, senza alcuna comunicazione in merito, è durata per tutta la domenica del 23 luglio, come riportato anche dai giornali locali (si veda l’Unione Sarda del 24 Luglio). Da allora l’erogazione è divenuta ancora più flebile e sporca». I 25 cittadini, infine, evidenziando «oltre alla violazione contrattuale, la sussistenza di pericoli alla salute che potrebbero costituire anche materia penale» denunciano che «l’acqua attualmente fornita è giallastra, ferrosa, piena di sedimenti, non bevibile e non utilizzabile per gli usi domestici (lavatrice, ferro da stiro, eccetera)».