Orosei, scomparsa da 5 anni

Cinque anni fa senza notizie di Irene Cristinzio Nanni, l’insegnante di Orosei scomparsa esattamente cinque anni fa durante la sua solita passeggiata mattutina. I familiari non hanno mai smesso di cercarla, convinti che la sua sparizione non sia stata determinata da una scelta volontaria. «Sono passati cinque anni… trovare le parole è una grande fatica dell’anima. Quando una persona scompare, il tempo che passa non aiuta a superare il dolore, lo aumenta. Ciao Mamma, ci manchi tantissimo», è il messaggio comparso ieri nella pagina Facebook Ritroviamo Irene, aperta per testimoniare la volontà di non cedere alla rassegnazione.

Riproponiamo, vista la drammatica attualità, la ferma e finora inutile presa di posizione dei familiari che lo scorso 20 febbraio contestato la decisione del Gip del tribunale di Nuoro di archiviare il caso.

«Mamma, ti hanno archiviato.
Vuol dire che smettono di cercarti.
Eppure Tu, mamma, non ci sei.
Come si può archiviare una persona…una vita.
Perché tu mamma non sei un fascicolo, sei una persona, una donna. Sei una figlia, una sorella, una moglie, sei una mamma e una nonna. Sei stata una insegnante amata e stimata da tutti.
E ora ti archiviano.
Hanno archiviato una vita, la tua e anche la nostra.
Non è solo un pugno nello stomaco per noi familiari che aggiunge dolore ad un dolore già infinito e alle nostre vite spezzate e sospese.
È UNA SCONFITTA ,per la società civile intera, per la comunità, per la legge e per la giustizia che archivia senza avere trovato risposte.
Non si archiviano le persone scomparse, anche se scomparse sono delle persone….Non si smette mai di cercarle.”
Il Gip promette che se dovessero emergere nuovi elementi, si potrà procedere alla riapertura delle indagini.
Dobbiamo perciò pregare che qualcuno ci faccia arrivare qualche notizia, qualche informazione, anche in forma anonima.
Dobbiamo far riaprire le indagini e ci può essere utile ogni più piccolo elemento, anche quello che sembra insignificante.
Aiutateci.
Dobbiamo trovare mamma».

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