Orgosolo, cinghiale infettato dalla trichinella

La conferma che la lotta alla peste suina africana, almeno nelle campagne di Orgosolo, cammina di pari passo con la prevenzione della trichinella, la si è avuta questo pomeriggio quando dai laboratori dell’Istituto zooprofilattico di Nuoro è stata comunicata alla Regione la notizia che le carni di un cinghiale abbattuto domenica scorsa nel Supramonte e più precisamente nelle campagne di “Maheddu”, è risultato infettato dal pericoloso parassita per la salute umana tanto che dal 2005 (anno in cui è comparso per la prima volta in Sardegna) al 2011, in tre distinti ondate, sono state ricoverate il ospedale 26 persone che avevano consumato carni infette non controllate. Si tratta del secondo caso, nel giro di due settimane, in cui nei campioni di cinghiale consegnati nel rispetto della legge dagli stessi cacciatori è stata scoperta la trichinella, mentre appena venti giorni fa – ricorda la Regione –  il parassita è stato rinvenuto in due macro-campionature effettuate su un branco di maiali domestici al pascolo brado abbattuti perché allevati illegalmente lo scorso 9 gennaio nella zona di Pradu. L’ennesimo ritrovamento dimostra che la presenza della trichinella fra suini domestici bradi e cinghiali è sempre più allarmante anche se finora circoscritta al solo territorio di Orgosolo. Immediata la reazione dell’assessorato regionale dell’Igiene e Sanità, l’Unità di progetto impegnata nell’eradicazione della peste suina africana e l’Istituto zooprofilattico che hanno divulgato subito la notizia a tutela della salute pubblica rinnovando l’appello a cittadini e consumatori: «Verificate sempre la provenienza sicura delle carni e dei salumi acquistati. Verificate che vengano da allevamenti certificati e rispettosi delle normative igienico sanitarie e veterinarie. Con la trichinella non si scherza: causa serie complicanze alla salute dell’uomo e, in casi estremi, può provocarne il decesso». La Trichinellosi – spiega la Regione in una nota – è una zoonosi parassitaria del genere Trichinella. Presente in tutti i continenti tranne che nell’Antartico, è stata segnalata in più di 100 specie di mammiferi, 13 specie di uccelli, 3 specie di rettili. Colpisce più di 2.500 persone all’anno.
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