Orani apre le sue Cortes

La rassegna “Autunno in Barbagia” fa tappa sabato 23 e domenica 24 settembre nel nome dell’arte e di radici economiche storiche come le miniere del talco, senza dimenticare le nuove realtà produttive legate all’artigianato artistico.Visitare Orani in questi giorni si tradurrà anche in unconcreto segnale di incoraggiamento e solidarietà per un paese segnato il 19 settembre dall’omicidio di Luca Carboni: «Gli ultimi giorni per la nostra comunità sono stati particolari, tristi, difficili, ma abbiamo deciso di andare avanti, rispettando il dolore di chi soffre ma anche nel rispetto dei tanti che da settimane si impegnano nell’allestimento delle cortes per l’esposizione dei propri prodotti», ha fatto sapere via Facebook il sindaco Antonio Fadda parlando a nome di una «comunità viva che non si farà bloccare da situazioni che poco hanno a che vedere con la convivenza civile e con la storia e la cultura del nostro paese. Andiamo avanti..». Così il paese natale del celebre Costantino Nivola a cui è dedicato l’omonimo Museo, rende omaggio in particolare in questa edizione a Mario Delitala, altro figlio illustre, pittore considerato tra i maggiori incisori italiani del Novecento, nato a Orani il 16 settembre del 1887 e morto a Sassari il 28 agosto del 1990. Focus anche sulle miniere del talco, attività storica iniziata in sotterraneo nel 1930, proseguita a cielo aperto nel 1966 che continua in sotterraneo dal 2014 con 2 gallerie a -4 metri e – 8 metri, previa la costruzione di una soletta in cemento armato che regima le acque e mette in sicurezza il giacimento e la sua coltivazione. Il programma ufficiale della due giorni di “Autunno in Barbagia” prevede per sabato 23 settembre alle ore 10 l’apertura ufficiale della manifestazione con l’inaugurazione di un percorso in una cinquantina di tappe tra cortes nel centro abitato, punti ristoro, chiese e spazi museali. Un percorso vario e completo, tra arte, tradizioni, sapori e saperi locali e divertimento per bambini.

Proprio per il momento particolare che vive Orani e incoraggiare la voglia collettiva di reagire, lasciamo la parola proprio al sindaco Antonio Fadda per descrivere la manifestazione.

Tra le novità di quest’anno segnalo con piacere la mostra degli artigiani locali in allestimento nel Parco del Museo. Metalli, legno e granito degli artigiani oranesi esposti in una location bellissima. Mi raccomando passate a vederla! Questa è l’Orani che ci piace. Le sartorie e le pelletterie, le troverete durante la passeggiate tra le Cortes.

 Naturalmente è immancabile la visita al Museo Nivola, che da domani avrà una piccola novità, una sorpresa anche per gli oranesi. Un’altra importante filiera produttiva locale, sono le miniere, parte fondamentale della nostra storia e della nostra economia. Domani sarà possibile visitare la miniera di talco dell’Imi Fabi, un’esperienza unica, super consigliata. La navetta e la visita guidata partiranno da Santa Maria ogni 90 minuti. Tra cultura e storia da non perdere la visita alle numerose chiese, un percorso nel centro storico accompagnato dalle fotografie di Bavagnoli che raccontano e ricordano l’Orani di 60 anni fa. Sarà possibile visitare il nostro Comune con la pinacoteca Delitala e il bellissimo organo del Settecento.
Tra i siti allestiti, varie esposizioni di artigianato artistico, dolci tradizionali e degustazione di prodotti tipici. Pranzo e cena nei ristoranti locali e nei punti ristoro distribuiti nelle vie del paese. Quest’anno un edizione a misura di famiglia con servizi per bambini.

Nei giardini di Sofia il parco giochi sarà completato con i giochi gonfiabili di Archimede animazione, mentre nel Monte Granatico ci sarà il laboratorio Arti e mestieri. Tradizioni e folklore saranno garantite dal gruppo folk che animerà le vie del paese e dal coro femminile che canterà domenica alle 12.00 nel Museo Nivola. Appuntamento imperdibile la visita alla corte de Su Bundhu, la nostra maschera tradizionale, tra cibo, divertimento e tradizioni. Un doveroso ringraziamento – conclude il sindaco di Orani Antonio Fadda – ai vari espositori, alla Pro loco e a chi anche quest’anno garantirà lo svolgimento della manifestazione».

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