Omaggio in Consiglio ai sacerdoti uccisi dal coronavirus

Per la prima volta in versione videoconferenza, il Consiglio Comunale di Nuoro si è aperto questo pomeriggio con un minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime del Codiv19 e in particolare i nuoresi don Giovanni Melis e don Pietro Muggianu. Fra problemi tecnici di varia natura,  in apertura  il capogruppo del PD Nicola Porcu e il consigliere di opposizione Giuseppe Montesu che lamentano un regolamento per la modalità da remoto che, nonostante quanto sostenuto, non è mai stato avallato dalla conferenza dei capogruppo. Polemica pacata, comunque, con il presidente del Consiglio Fabrizio Beccu a ribadire che in un’emergenza come quella che si sta vivendo è la legge che consente di regolamentare le sedute. Quindi la parola è passata al sindaco Andrea Soddu che, fornendo una serie di cifre a tratti incomprensibili per la cagtyiva qualità o della connessione o dell’audio, ha ripercorso quanto fatto in questi  due mesi senza nascondere la soddisfazione per come ha funzionato la macchina amministrativa e il sistema della Protezione civile e volontariato capace di non lasciare indietro nessuno. Toni abbastanza set che però non hanno impedito al consigliere Paolo Fadda di contestare al sindaco l’atteggiamento verso quei commercianti che sabato aspettavano l’ordinanza per la riapertura di oggi ma che «dopo essere stati tranquillizzati sono stati lasciati nella completa confusione: mi dispiace signor Sindaco – il ragionamento di Fadda ci si può anche lamentare della Regione che lascia agli amministratori la gatta da pelare, ma un sindaco di una città capoluogo non può sparire fino al tardo pomeriggio, rilasciando notizie ufficiose e poi dopo in serata annunciare la chiusura. Lei sarebbe dovuto uscire come ha fatto il sindaco di Dorgali in prima mattinata e a costo di sembrare impopolare dire che non si sarebbe aperto un bel nulla. Personalmente chiedo formalmente scusa a tutte le attività commerciali che mi hanno cercato per tutta la giornata di sabato e a cui non sono stato in grado di dare risposta alla loro domanda semplice e drammatica: ma lunedì si apre?».
Paolo Fadda, comunque, non si è fermato alla lamentela e ha proposto, come gesto di solidarietà che oggi i consiglieri comunali rinunciamo al gettone di presenza di questa seduta e lo si versi nel conto corrente aperto dal Comune di Nuoro per l’emergenza Coronavirus.

I sardisti Viviana Brau e Graziano Siotto sono andati oltre annunciando di rinunciare ai gettoni fino a fine mandato, ie estendendo l’invito agli altri consiglieri a fare altrettanto e gli assessori a tagliare la loro indennità del 50%, per costituire un Fondo di solidarietà che potrebbe essere integrato – secondo Francesco Fadda de “La Città in Comune”anche con parte delle indennità dei consiglieri e assessori regionali. Secondo la proposta sardista con le indennità sarà costituito un Fondo «da cui attingere per consentire lo sgravio delle tasse locali a tutte le piccole e medie imprese ed attività nuoresi danneggiate dalla pandemia».