Oloè, sulla riapertura al traffico decide la magistratura

L’avvocato Marco Pilia, su incarico della Provincia di Nuoro, ha depositato stamattina in Tribunale l’istanza di dissequestro del ponte di Oloè, chiuso al traffico e sigillato il 17 febbraio del 2017 dopo l’accertamento del pericolo derivato dalla non corretta esecuzione dei lavori dopo l’alluvione del novembre 2013 (https://www.ortobene.net/sindaco-oliena-oloe-ancora-fermo/). La notizia anticipata ieri in un incoronato in Regione convocato dal presidente della commissione Ambiente e infrastrutture Giuseppe Talanas a cui tra gli altri hanno partecipato i sindaci di Oliena Sebastiano Congiu di Dorgali Itria Fancello, gli amministratori della Bassa Baronia (si è palato anche dell’ansa vicenda delle fonti di Su Gologone) e l’assessore ai Lavori pubblici Roberto Frongia. I tempi e le modalità di riapertura del ponte e il ripristino della circolazione sulla strada provinciale Oliena-Dorgali, sono ora dettati dalla magistratura nuorese che dovrà studiare un copioso fascicolo composto da una serie di documenti elencati dalla Provincia il 22 luglio in una delibera dell’amministratore straordinario Costantino Tidu utile anche per riassumere il lavoro fatto in questi mesi: bonifica del calcestruzzo e dei ferri d’armatura all’intradosso delle travi e solette d’impalcato, pile e spalle; sostituzione apparecchi d’appoggio in tutte le travi; sostituzione dei giunti di dilatazione; ricostruzione del manto di usura, della segnaletica orizzontale e verticale; sostituzione guard rail; regolarizzazione dell’alveo a partire da circa 10 metri a monte dell’attraversamento e fino alla briglia di valle mediante realizzazione di scogliera in massi ciclopici. L’Anas, inoltre, sta eseguendo il sistema di monitoraggio delle piene del fiume Cedrino con cancelli di chiusura della strada al traffico del ponte in caso di piena.

La delibera dettaglia anche appalti e certificazioni finali. I lavori di risanamento conservativo del ponte  sono stati eseguiti dall’impresa Giuseppe Angius Costruzioni per un importo di 51.558 euro Iva esclusa, la stessa impresa ha portato avanti  gli interventi previsti dallo stralcio del progetto preliminare di adeguamento per l’intervento di riparazione locale sulle strutture dell’impalcato per un importo di 182.523,79 euro più Iva. Gli adempimenti connessi ai lavori di restauro del viadotto (terrapieno) sono stati affidati e conclusi dall’impresa Cgfs per un importo al netto dell’Iva di 335.281,46 euro.

I magistrati nuoresi concentreranno la loro attenzione soprattutto sui risultati delle operazioni di collaudo e verifiche e in particolare la dichiarazione di idoneità redatta dalla società “4 Emme” di Bolzano e il certificato di sicurezza globale per il tratto della S.P. 46 tra il chilometro 3 e il chilometro 13 redatto dalla Art-Ambiente Risorse Territorio di Parma, mentre le indagini geognostiche e geotecniche sono state curate dalla società Sigeco di Nuoro.

Sull’alveo del fiume sono in corso lavori suppletivi di pulizia finanziati con il ribasso d’asta, mentre nei giorni scorsi la Provincia ha approvato un ulteriore progetto-stralcio di 170 ila euro per lavori di completamento sulle pile di spalla.

Sui tempi di riapertura del ponte il ripristino della circolazione nessuno si sbilancia. Il Tribunale dovrà prima di tutto acquisire il pare della Procura per poi decidere e la stessa Procura in teoria potrebbe chiedere il contributo di un consulente tecnico. Difficile quindi fare previsioni. «Anche tutti i passaggi necessari per la sicurezza sono stati espletati», ha commentato  Costantino Tidu  confermando il deposito dell’istanza di dissequestro: «Aspetteremo che la documentazione prodotta, finalizzata al dissequestro del ponte, venga esaminata nell’auspicio che nel più breve tempo possibile si possa riaprire al traffico la strada provinciale 46 con il ponte più sicuro, nell’interesse di tutta la comunità sarda».

Soddisfazione anche in Regione e in particolare del presidente Christian Solinas («La Giunta ha tenuto fede agli impegni presi cercando un punto di incontro e sollecitando efficacemente il completamento dei lavori. Il ponte di Oloè può ora tornare a essere un collegamento sicuro») e dell’assessore regionale ai Lavori pubblici: «Abbiamo cercato, tutti insieme, di trovare una soluzione con l’obiettivo di accelerare i tempi per restituire alle comunità una infrastruttura importante – ha detto Roberto Frongia – e oggi possiamo ritenerci soddisfatti, ma ancor di più lo saremo quando dal Tribunale arriverà il via libera alla riapertura dell’opera».

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