Oloè, non si ferma la protesta

In una lettera indirizzata all’amministratore straordinario della Provincia Costantino Tidu e al Prefetto di Nuoro Carolina Bellantoni, il Comitato per il ponte di Oloè annuncia una manifestazione popolare da tenersi in città nelle prossime settimane e un incontro in Prefettura per sensibilizzare i cittadini dei paesi maggiormente interessati – e danneggiati – dalla chiusura del ponte, Oliena, Dorgali, Nuoro e Orgosolo.
«A seguito di quanto appreso dalla stampa e dagli incontri avuti con il Commissario Straordinario del Comune di Oliena in data cinque aprile 2018 e con la il Commissario straordinario della Provincia in data sei aprile – si legge in una nota – , il Comitato esprime la propria preoccupazione per la situazione legata alla chiusura del ponte di Oloè. Pur certi di un Suo personale impegno – scrivono rivolgendosi a Costantino Tidu -, riteniamo che le comunicazione arrivate dalla Procura nuorese siano tutt’altro che rassicuranti. Anzi, emerge un quadro piuttosto controverso e poco chiaro; a partire dall’analisi dei lavori terminati nel 2015 ad opera dell’Anas che sono risultati non solo inutili, ma eseguiti in modo non regolare. La speranza è che la magistratura indaghi e che trovi i responsabili di questo ennesimo scempio italiano.
Nel frattempo – prosegue la nota – il paese di Oliena è devastato da una crisi sociale che l’interruzione della SP.n.46 sta contribuendo ad ampliare. Il malcontento dilaga fra la popolazione, il turismo latita, il mondo delle campagne, le cooperative sociali e le attività commerciali vivono una situazione di grosso disagio. Il Comitato, in mancanza di rappresentanze politiche, si sta prodigando per informare costantemente gli olianesi dello sviluppo della situazione.
Chiediamo con forza che la questione “ponte di Oloè” sia in agenda tutti i giorni presso gli uffici provinciali competenti e che si dia inizio ai lavori quanto prima; che si concedano premialità alle ditte impegnate perchè eseguano correttamente le opere richieste dalla Procura di Nuoro affinché – conclude la nota – la struttura possa essere dissequestrata e venga concesso il passaggio a senso unico alternato prima della stagione estiva e comunque in tempi precedenti alla data del 30 giugno».

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