Ollolai, il Comune compra gli agnelli invenduti

Mentre dal Comune di Ollolai (nella foto il sindaco Efisio Arbau )arriva la prima risposta concreta, con il ritiro delle eccedenze e la conseguente  «distribuzione gratuita alla popolazione di Ollolai dei prodotti  alimentari locali adeguatamente trasformati», si moltiplicano gli allarmi per le disastrose conseguenze dell’epidemia di coronavirus sull’agricoltura sarda e soprattutto, nel contingente, il blocco del mercato e la contrazione dei consumi che, per fare solo due esempi di attualità, stanno facendo marcire nei campi i carciofi pronti per la raccolta o bloccando le vendite degli agnelli in un periodo cruciale come la Pasqua.

Allarme rilanciato anche da Coldiretti Sardegna che tra l’altro, oltre a chiedere misure straordinarie ricorda al presidente Solinas impegnato a invocare lo sblocco da parte dei Comuni dei finanziamento per i lavori pubblici per rallentare la frenata dell’economia, che proprio in Regione sono fermi milioni di euro soprattutto di premi comunitari destinati a allevatori e contadini. «Denari attesi da anni e bloccati dalla burocrazia -sostiene l’organizzazione agricola – che in questo momento sarebbero fondamentali per dare un poco di liquidità e poter affrontare con maggior forza, nonostante le grosse difficoltà, un momento che potrebbe rivelarsi, per molte imprese letale, viste le tante difficoltà che si stanno incontrando per produrre, trasformare e soprattutto per vendere». Concetto rafforzato dal presidente regionale di Coldiretti: «È il momento dei fatti, di interventi urgenti ed eccezionali – dice Battista Cualbu -. Occorre trasferire i diversi milioni di euro oggi bloccati delPiano di sviluppo rurale e delle calamità alle aziende agricole, con controlli ex post, cosi come chiesto dal presidente della Giunta Solinas per i Comuni. I denari servono oggi, domani sarebbe troppo tardi. Sono bloccati da anni a causa di una cieca burocrazia che oggi più che mai deve essere vinta da una politica vicina alle imprese».

Coldiretti Sardegna plaude alle interrogazioni presentate in Regione dai consiglieri del Partito Sardo d’Azione per lo sblocco delle misure del Psr ferme, ma ricorda che risultano congelati finanziamenti  dal 2016, le iniziative a favore della pesca, uno dei settori maggiormente penalizzato dall’emergenza sanitaria del Corona virus,  la liquidazione della siccità del 2017 e delle calamità del 2018. «C’è una emergenza eccezionale che merita interventi da parte delle istituzioni altrettanto straordinari – evidenzia il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -, oggi bisogna garantire liquidità alle imprese, con lo sblocco delle misure del Psr e delle calamità lo si farebbe a costo zero. È necessaria anche una forte campagna istituzionale di promozione del cibo locale, perché stiamo rischiando, paradossalmente proprio in un momento in qui siamo isolati e attaccati dalle altre nazioni solo per motivi strumentali, di lasciare sul campo a macerare tantissimi quintali di cibo coltivato e trasformato in Sardegna. Per questo rinnoviamo l’appello ai sardi di consumare cibo locale e alla grande distribuzione di dare priorità nei loro scaffali ai prodotti dei nostri agricoltori».

Proprio questo ultimo invito della Coldiretti sembra essere accolto dall’amministrazione comunale di Ollolai. «La crisi economica indotta dall’emergenza Coronavirus – scrive in una nota il sindaco Efisio Arbaudeve essere arginata in tutti i modi e con il proposito di ricostruire un sistema economico che esalti le peculiarità del territorio. Dopo i provvedimenti per sostenere l’economia dello Stato e della Regione, anche il nostro Comune ha inteso fare la propria parte, con l’intendimento che solo se marciamo tutti nella stessa direzione possiamo farcela».

Tre sono le azioni già definite e avviate, «due prettamente economiche ed una sociale. Questo per dare un sostegno alle imprese danneggiate dai provvedimenti di contenimento della diffusione dell’epidemia, con la sospensione delle proprie attività e quindi degli introiti, e promuovere il consumo dei prodotti agricoli di Ollolai e superare e depotenziare le possibili eccedenze alimentari, facendo coesione sociale attraverso la fornitura simbolica alla popolazione dei prodotti locali».

Interventi finanziati dal bilancio comunale anche grazie all’approvazione del decreto legge “Cura Italia” che tra l’altro ha disposto per il 2020 il differimento delle quote di capitale mutui concessi agli Enti locali dalla Cassa Depositi e Prestiti con un conseguente risparmio di spesa utilizzato in questo caso per interventi utili a far fronte all’emergenza Covid-19.

Nello specifico l’amministrazione comunale di Ollolai ha disposto lesenzione dal pagamento per l’anno 2020 della tassa comunale sui rifiuti relativi agli immobili sede delle imprese soggette alla sospensione della propria attività causa emergenza e nelle specifico quelle della ristorazione, i bar, quelle commerciali non ritenute indispensabili, i liberi professionisti e quelle edili. Poi «preso atto della forte contrazione della domanda di prodotti primari, derivante dalla sospensione delle attività di ristorazione ed alla difficoltà di trasporto delle merci verso il continente ed il resto del mondo», la seconda azione è l’acquisizione e trasformazione di prodotti agricoli per limitare le eccedenze alimentari e stabilizzare il mercato. Nello specifico affiancando al ritiro, l’elaborazione di un progetto innovativo per lo sviluppo sul campo della cosiddetta “shelf life” dei prodotti alimentari e, conseguentemente, per scongiurare eccedenze alimentari e consumare prodotti provenienti dalle aziende di Ollolai. Un azione che, utilizzando la contingenza, promuova lo sviluppo tecnologico necessario per stabilizzare il mercato nel lungo periodo. Conseguente la terza azione: promozione della distribuzione gratuita alla popolazione di Ollolai dei  prodotti  alimentari locali adeguatamente trasformati (agnelli, capretti, maialetti ed altri prodotti delle aziende del paese) «senza scopo di lucro, ma con finalità civiche e solidaristiche, in attuazione del principio  di  sussidiarietà  e  in  coerenza  con  il proprio  statuto comunale. Azione – fa notare in conclusione Efisio Arbauche promuove, peraltro, il consumo dei prodotti locali e l’educazione alimentare».

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