I nuovi scenari del dopo regionali

Il presidente Fabrizio Beccu ha convocato il Consiglio Comunale di Nuoro per venerdì 1 marzo 2019  dalle ore 16.30 alle ore 21, con appello alle ore 17.30. All’ordine del giorno la surroga della consigliera Anna Maria Musio (https://www.ortobene.net/12042-2/ ) che, in polemica con la maggioranza ha scelto di dimettersi piuttosto che passare all’opposizione e provocare così la caduta della Giunta Soddu che si regge con un solo voto, 13 a 12 . Si dovrà quidi procedere alla costituzione dell’Ufficio di presidenza con l’ezione del vice presidente del Consiglio Comunale espressione della maggioranza  dopo le polemiche dimissioni di Graziano Siotto, vicepresidente a suo tempo eletto per la maggioranza passato poi all’opposizione con il gruppo sardista che ha denunciato il completo esautoramento dalla vita amministrativa https://www.ortobene.net/consiglio-esautorato-si-dimette-vicepresidente/). Al momento della convocazione, evidentemente, non erano ancora pervenute in Municipio le dimissioni di Leonardo Moro, consigliere di opposizione ((https://www.ortobene.net/nuoro-moro-lascia-consiglio/.), che probabilmente saranno discusse sempre l’1 marzo con un’integrazione dell’ordine del giorno.

PREMIATI E BOCCIATI ALLE REGIONALI. La prima seduta dopo le elezioni regionali sarà interessante per verificare lo stato di salute della giunta Soddu minata dai precari equilibri interni ma con uno scenario nuovo che sembra guardare con maggiore attenzione all’opposizione soprattutto al gruppo Pd: all’ordine del giorno non figurano le comunicazioni del sindaco, ma Andrea Soddu dovrà spiegare le ragioni del rientro in Giunta dopo un anno di Maria Boi de “La città in Comune” (https://www.ortobene.net/nuoro-la-boi-venerdi-rientrata-giunta/) e la perdurante attesa della nomina di almeno altri due assessori (Bilancio e aLavori pubblici), deleghe assunte a interim dal sindaco da sette mesi e annunciate da Andrea Soddu come imminenti lo scorso 28 settembre, quando ricostituì parzialmente il suo esecutivo con gli incarichi assessoriali assegnati a Rachele Piras e Eleonora Angheleddu (https://www.ortobene.net/nuoro-nuova-giunta-quattro-assessori/). I risultati delle elezioni hanno rafforzato o indebolito il sindaco Soddu che intanto deve affrontare anche il problema dell’abbandono del segretario generale Antonio Puledda trasferitosi in Provincia? Il pubblico sostegno a Massimo Zedda, candidato presidente sconfitto da Christian Solinas potrebbe essere interpretato come un segnale di incoraggiamento visto che il centrosinistra ha primeggiato in città con il 42,37% con il 33.25% del centrodestra-Lega-sardisti. Oltre della natura della coalizione civica che ha vinto le lezioni nel 2015 con una connotazione civica diventata in qualche modo politica, motivi di riflessione oggettivi arrivano dai numeri che hanno senza dubbio premiato gli oppositori della giunta comunale. Quattro esponenti della vita politica cittadina sono infatti scesi in campo alle elezioni regionali. Due e unici peraltro in tandem nella stessa lista di “Sardegna in Comune” alleata dello sconfitto Zedda, il vicesindaco Sebastian Cocco ha ottenuto secondo i primi conteggi da ufficializzare 612 preferenze e Maria Maddalena Roych 200. Premiato invece ogni più rosea aspettativa Pierluigi Saiu, fiero oppositore di Soddu eletto in consiglio regionale con la Lega che in città è stato premiato da 1.088 elettori e evidentemente ha goduto della visibilità conquistata in Consiglio comunale assicurandosi nella circoscrizione 2.175 preferenze. Premiato anche dagli elettori un altro oppositore della Giunta, Tore Sulas che con 776 voti nella lista dell’idc ha confermato la sua forza elettorale nonostante il cambio di schieramento visto che alle comunali del 2015, candidato per il Partito democratico, era stato il più votato in città con 522 voti.

STRASCICI ELETTORALI. Il dopo elezioni si presenta con qualche patema in più per Andrea Soddu che dovrà ricostruire i rapporti istituzionali sia con il Governo che con la nascente Giunta regionale. Il sindaco in campagna elettorale è stato protagonista di almeno due incidenti diplomatici: al contrario del primo cittadino di Cagliari e candidato alla presidenza della Regione Massimo Zedda, si è rifiutato ostentatamente di salutare Matteo Salvini, pur sempre ministro dell’Interno, anche se arrivato in città per aprire la campagna elettorale per la Lega.

NUOVI SCENARI. Le dimissioni di Leonardo Moro, fiero e intransigente oppositore di Andrea Soddu possono aprire uno scenario nuovo figlio anche del sostanziale sostegno assicurato dalla Giunta comunale al centrosinistra nelle elezioni regionali. L’ingresso in Consiglio di Fabrizio Satta potrebbe essere un tassello di quel disgelo che porterebbe il Pd o parte del gruppo ad assicurare comunque un sostegno a Soddu e puntellare la maggioranza anche in vista delle prossime elezioni comunali. Un’ipotesi concreta che però deve fare i conti con molte resistenze all’interno del Pd, partito che sta attraversando una crisi interna anche alla luce delle recenti dimissioni dalla segreteria provinciale di Maria Sedda (https://www.ortobene.net/maria-sedda-si-dimette-segretaria-provinciale-pd/)