Nuoro, si allarga nel Pd il fronte anti-Soddu

“Passata la festa, gabbato lo Santo”, verrebbe da pensare – ricorrendo ai proverbi e alla saggezza popolare –  leggendo quanto scrive oggi nella sua pagina Facebook il vice segretario provinciale del Partito democratico Francesco Manca: «Credo che oggi il Centrosinistra non debba ricandidare Andrea Soddu alla carica di sindaco per il prossimo mandato amministrativo».

Sembra  un petardo ma in realtà è una bomba perché, anche se parla di «difficile posizione personale», è molto improbabile che il dirigente da sempre vicino al consigliere regionale Roberto Deriu, si sia mosso in solitaria. Da quell’area sembra quindi arrivare un brusco stop alla candidatura di  Soddu tra dieci mesi come sindaco uscente di una colazione civica con il Pd all’opposizione, alla guida del centrosinistra. Passate le elezioni europee, con la mancata elezione nella lista del Pd e le polemiche per la scelta del siciliano Pietro Bartolo che ha sbarrato primo cittadino nuorese la strada per Bruxelles, il no di oggi di Manca – cappello di un lungo post sul come il Pd dovrebbe prepararsi per le prossime amministrative – apre quindi nuovi scenari tutti da interpretare. «Una posizione coerente  – spiega il vicesegretario del Pd – con la funzione di opposizione che ho svolto in questi anni ma in contrasto con quella, pur legittima, di quegli amici che, nel Partito Democratico, pensano che il Centrosinistra debba ripartire da Soddu».

Chi è a Nuoro oggi a puntare sul sindaco? Facile pensare a Fabrizio Satta, subentrato cinque mesi fa nell’assemblea civica al dimissionario Leonardo Moro, che già con la presenza in aula ha garantito il numero legale consentendo alla maggioranza di votare il bilancio di previsione. Se il disgelo tra Soddu e larghi settori del Pd in qualche modo legittimava la scelta politica di Satta (in evidente polemica con gli altri due consiglieri del suo gruppo, l’ex sindaco Alessandro Bianchi e Nicola Porcu), la bomba innescata oggi dall’area Deriu finisce per indebolire il consigliere battitore libero in un periodo delicatissimo per la (non) maggioranza Soddu che per la prossima seduta del Consiglio di martedì 30 luglio ha deciso di inserire gli equilibri di bilancio (da approvare per legge entro il 31 luglio) nonostante non risultino ancora esaminati in giunta e in assenza del parere dei revisori. Revisori che devono ancora pronunciarsi sull’accertamento dei residui, mentre il commissario ad acta sta lavorando sul rendiconto 2018 che non si sa se e quanto verrà condizionato dalla partita ancora aperta in Regione sui presunti debiti fuori bilancio gonfiati che potrebbero essere decurtati. Un incrocio di scadenze che la maggioranza, con Paolo Manca di “La città in Comune” sempre più ai margini, conta solo su 12 voti: il necessario tredicesimo potrebbe arrivare proprio da Fabrizio Satta: ma quanto avrà voglia il consigliere Pd di allargare il fossato con i compagni del suo gruppo in presenza anche di una dichiarazione del vicesegretario provinciale che non solo sbarra la strada alla candidatura del sindaco col centrosinistra ma ribadisce a livello comunale una distanza politica di fondo? «Andrea – scrive  Francesco Mancaè un uomo che è entrato nel centrosinistra e che ho lealmente sostenuto alle Elezioni Europee perché candidato dal e nel mio Partito, ma che ritengo, per l’esperienza vissuta, inadatto a guidare la città nel prossimo futuro».

Una sentenza almeno apparentemente senza appello, anche perché tra i contestatori del sindaco c’è da tempo anche il parlamentare nuorese Giuseppe Luigi Cucca. Chiaro che, politicamente isolato sul fronte comunale da due pezzi da novanta del Pd come Deriu e Cucca, la posizione di Satta si fa più delicata, com’è altrettanto lampante che a dodici voti la maggioranza Soddu non riuscirebbe ad approvare equilibri di bilancio, conto consuntivo e eventuale variazione al bilancio di previsione.

Diventa quindi legittimo il dubbio che quella parte del Partito democratico che sembrava strizzare l’occhiolino  a Soddu, dopo averlo sostenuto con forza alle Europee, ora stia valutando seriamente l’ipotesi del commissario prefettizio e si stia in ogni caso preparando alle elezioni comunali. In questo senso può essere letta, anche col tentativo di aprire il dibattito sul piano programmatico, la presa di posizione del vicesegretario provinciale. Con un messaggio sublimale e anticipatore destinato anche agli sponsor regionali del sindaco: “Non vi venga in testa – sembra voler dire Francesco Manca – come avete fatto per le Europee, di trattare e imporre dall’alto un candidato a primo cittadino di Nuoro”.

Interpretazioni a cui pero rifugge l’interessato che davanti a queste letture sembra voler guardare più al domani che all’oggi, lasciando capire di essere pronto a candidarsi alla carica di sindaco: «Il mio – ha precisato infatti lo stesso Francesco Mancanon è un programma di come il PD dovrebbe prepararsi alle prossime elezioni amministrative. È la mia visione della città, per la quale sono disponibile a spendermi in prima persona».

Un programma da leggere nella pagina Facebook del vicesegretario provinciale del Pd.

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