Nuoro, per una settimana niente acqua la notte

Da stasera fino a mercoledì 10 luglio a Nuoro città l’erogazione dell’acqua potabile sarà sospesa dalle 22 fino alle ore 5 del giorno successivo perché nei serbatoi cittadini sono accumulate scorte per appena il 18 per cento della loro portata. Lo comunica Abbanoa in una nota diramata dall’Ufficio stampa del Comune spiegando che il provvedimento si rende necessario «a seguito della rilevante perdita idrica sulla condotta adduttrice per la città avvenuta il 03/07/2019, e gli elevati consumi successivi alla riattivazione del servizio si è registrato un abbassamento eccessivo del livello dei serbatoi di accumulo e si rende quindi opportuno riportare in sicurezza il livello degli stessi serbatoi, programmando la chiusura notturna dell’erogazione idrica per l’intero abitato, salvaguardando la fornitura dei presidi ospedalieri San Francesco e Cesare Zonchello».

Dopo due giorni di disagi e comunicazioni carenti arriva finalmente una parola chiara per i cittadini (https://www.ortobene.net/nuoro-acqua-singhiozzo-ma-niente-informazioni/.) esasperati – operatori commerciali in particolare – soprattutto per la mancanza di notizie puntuali e precise sui disservizi che continuano come segnalano i cittadino proprio da Santu Predu, viale Ciuse e via Cedrino dove l’acqua non è mai tornata. Disagi e proteste a parte, resta il problema delle reti idriche i cui punti di debolezza risultano ulteriormente sollecitati dalle continue chiusure. In particolare sarebbe interessante sapere, a proposito di aumento dei consumi, quanta acqua potabilizzata in realtà si disperde a Nuoro città viste le continue perdite e gli interventi sulle condotte soggette a continue rotture. Ieri le squadre (foto sopra) sono dovute intervenire nuovamente in viale Repubblica-viale Costituzione, ma è praticamente tutto il centro abitato a interessato, come dimostrano le evidenti tracce dei vari interventi. Indicativo a questo proposito il tratto di acquedotto nel rione di Cucculio collegato alle utenze nei pressi dell’ex inceneritore di Tuccurutai dove nel giro di poche centinaia di metri praticamente Abbanoa è costretta a scavare ogni pochi giorni, l’ultimo intervento pochi giorni fa (due nel giro di due giorni) ma in un tratto di appena duecento metri si possono contare nell’asfalto rattoppato le tracce di almeno dieci interventi.

Rotture continue nella strada per Tuccurutai

Aperto anche il problema della condotta adduttrice che collega la città al potabilizzatore di Janna ‘e ferro che lavora le acque della diga di Olai. Un tratto a rischi come dimostrano le varie rotture: «Negli ultimi anni l’acquedotto di Jann’e Ferru – ha precisato ieri Abbanoa – è stato oggetto di diversi interventi che hanno portato la sostituzione di alcuni tratti particolarmente ammalorati. Abbanoa ha stanziato 3.4 milioni di euro per rifare integralmente di diversi chilometri della condotta adduttrice. Gli interventi inizieranno già nei prossimi mesi a partire dal primo chilometro in ingresso alla città».

Il tubo della condotta Janna ‘e ferru-Nuoro danneggiato e riparato ieri (Foto diffusa da Abbanoa)

Intanto, tenendo presenti i veri problemi strutturali, Abbanoa deve affrontare il contingente ma soprattutto dovrebbe curare maggiormente la comunicazione se solo nel tardo pomeriggio di oggi è arrivata una spiegazione dettagliata della situazione. Ieri la città attendeva secondo un annuncio delle ore 19 il ripristino del servizio nella tarda serata ma, senza ulteriori notizie, ha dovuto aspettare a stamattina alle ore 6 e, attirittura in quartieri come Santu Predu  alle 13.30 di oggi «A seguito del guasto di ieri sull’acquedotto Jann’e Ferru e degli elevati consumi successivi alla riattivazione del servizio – si legge nel comunicato stampa –  si registrano ancora bassi livelli nei serbatoi di accumulo di Nuoro e di conseguenza difficoltà a garantire un’adeguata pressione nei 102 chilometri di rete idrica cittadina con particolari sofferenze nei tratti terminali e nelle zone più alte. Per tutta la serata di ieri e nella giornata di oggi le squadre di Abbanoa hanno proceduto senza sosta a effettuare manovre in rete per garantire una migliore distribuzione della risorsa disponibileLa portata in arrivo ai serbatoi cittadini dal potabilizzatore di Jann’e Ferru è attualmente di 170 litri al secondo: ottimale rispetto a un periodo normale, ma attualmente al di sotto dei consumi. Per questo motivo i livelli dei serbatoi sono in forte sofferenza: nel serbatoio di Cuccullio il livello è appena a 0,89 metri rispetto al livello massimo di 4,20 metri, a Sant’Onofrio a 1,04 rispetto a 4,85, a Murrone a 0,87 rispetto a 4,50 e a Biscollai a 0,40 rispetto a 4,30 metri. Complessivamente, quindi, le scorte a disposizione della città sono meno del 18 per cento della capacità massima delle vasche d’accumulo».
«Per questo motivo  – ribadisce ancora Abbanoa – si rende indispensabile effettuare delle chiusure notturne dell’erogazione che consentano di recuperare i livelli in tutti i serbatoi e mettere in sicurezza il servizio idrico cittadino uscendo dalla situazione di emergenza. Le chiusure saranno effettuate dalle 22 alle 5 del mattino successivo a partire da stasera sino a mercoledì 10 luglio. Sono esclusi dalle restrizioni i presidi ospedalieri di San Francesco e Cesare Zonchello. Qualsiasi anomalia può essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24. Abbanoa segnala che alla ripresa dell’erogazione l’acqua potrebbe essere transitoriamente torbida a causa dello svuotamento e successivo riempimento delle tubazioni».