Nuoro, salta il Consiglio senza maggioranza
di Redazione

28 Maggio 2019

3' di lettura

L’ironico bentornato di sardisti al sindaco Andrea Soddu (https://www.ortobene.net/sardisti-soddu-ben-tornato-nuoro-si-dimetta/), è apparso in tutta la sua evidenza stasera: finita la campagna elettorale per le europee, in attesa della scelta di Pietro Bartolo che se sceglierà di rappresentare la circoscrizione Centro Italia, spalancherà al primo cittadino le porte del Parlamento di Strasburgo (https://www.ortobene.net/conferma-soddu-puo-subentrare-nelleuroparlamento/), come nel gioco dell’oca si torna e si riparte dal via: da una maggioranza ormai inesistente che non è riuscita a garantire il numero legale per l’illustrazione di quel Bilancio di previsione che doveva essere approvato il 31 marzo e che ancora, nonostante due diffide della Regione e il rischio del commissario, non è approdato in Consiglio. Se ne parlerà domani alle ore 20: un orario anomalo anche per la seconda convocazione quando cioè non è necessaria la presenza di almeno 15 consiglieri. Stasera, invece, la coalizione Soddu si è fermata a quota 12: tra il pubblico è rimasto, insieme all’opposizione, anche Paolo Manca che già, dopo la candidatura di Soddu col Pd alle europee, aveva dichiarato di non riconoscere vincoli di coalizione. Che la seduta fosse a rischio davanti all’assenza di Fabrizio Satta, il consigliere del Pd che, dall’opposizione, sembrerebbe il più disposto a garantire quel tredicesimo voto che salverebbe la Giunta Soddu. Intanto, con lo scoglio del bilancio da superare, in Municipio tira già aria di campagna elettorale per le comunali che, salvo sorprese, si terranno tra un anno. I giochi sono aperti verso quel possibile ribaltone soprattutto in casa Pd con Soddu che leggerebbe nel risultato di domenica un premio alla sua amministrazione (e quindi una bocciatura dell’opposizione, Pd compreso) e un incoraggiamento a candidarsi a guidare quel centrosinistra che ha combattuto e battuto quattro anni fa con una coalizione che però si è sfaldata per strada. Uno scenario che però sembra non convincere, almeno nelle premesse, parte del Pd nuorese: «Le facili letture portano illusioni irreali», è l’avvertimento lanciato da Francesco Berria, autorevole voce del Pd (ex segretario provinciale del Pci, già consigliere regionale e sindaco di Orune) che oggi via Facebook fa notare un particolare: Andrea Soddu a Nuoro città alle europee domenica scorsa ha preso meno voti di Sandro Bianchi, il primo cittadino uscente del Partito democratico, battuto proprio dall’attuale sindaco al ballottaggio nel 2015. Come dire: con questi numeri tra un anno un lista Pd guidata da Soddu perderebbe le elezioni comunali. Berria poi fa notare che nel 2004, con la candidatura di servizio dell’allora senatore Gianni Nieddu gli allora Ds («sciolto perché considerato troppo piccolo») aveva ottenuto più di 81 mila preferenze in Sardegna (il più votato, battendo persino l’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che si era fermato a meno di 70 mila) sommando 24 mila preferenze in Sicilia, ma non riuscendo ad essere eletto. Oggi il Pd, invece, gongola per  i 69.500 totali di cui 66.562 in Sardegna di Soddu che può giustamente vantarsi di aver preso in Sardegna più voti di Matteo Salvini.

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