Nuoro, riapre la piscina di Farcana

Domani mattina, domenica 5 luglio, la piscina di Farcana riaprirà al pubblico. Ne dà notizia in un comunicato l’amministrazione comunale.
Il gestore della rete idrica Abbanoa – si legge nella nota – ha riparato la condotta che alimenta il riempimento della vasca, imprevisto che nei giorni scorsi non ha consentito il regolare afflusso dell’acqua facendo slittare di qualche giorno l’apertura dell’impianto. La piscina sarà fruibile tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, con costi che variano in base al tempo di permanenza e alle fasce d’età, come stabilito dall’attuale gestione (la società Nuoto Club Nuoro) in accordo con l’amministrazione. Il prezzo pieno per l’intera giornata è di 8,50 euro (ridotto 6 euro), per la mezza giornata, 9.30/14.30 o 14.30/19.30, è di 6,50 euro (ridotto 5 euro). Per le famiglie è prevista una riduzione a partire dal terzo componente, mentre per chi intendesse usufruire della piscina per un’ora di nuoto libero è stata fissata una tariffa di 5 euro. L’ingresso è invece completamente gratuito per le persone disabili e con costo ridotto per l’eventuale accompagnatore.
Soddisfatto il sindaco Andrea Soddu. «Dopo il parco di Sant’onofrio completamente ristrutturato – afferma – restituiamo ai nuoresi un altro spazio a cui tengono particolarmente, dove trascorrere il tempo libero all’aperto e dove godersi qualche ora di spensieratezza. Penso soprattutto ai bambini e agli anziani, che più di altri hanno sofferto il periodo di chiusura legato all’emergenza sanitaria. Abbiamo fatto tutto il possibile perché la piscina aprisse in tempo per l’estate e, nonostante le difficoltà, ci siamo riusciti grazie all’impegno di tutti».
«Da ieri procede la fase di riempimento finale della piscina», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Dettori. «Dopo l’ultima riparazione che ha interessato la parte terminale della rete di approvvigionamento – continua – Abbanoa ci ha assicurato la continuità idrica che consentirà di portare l’acqua a livello. Ci sono stati una serie di contrattempi tecnici che abbiamo dovuto risolvere, con un contatto continuo tra il settore Lavori pubblici del Comune e la società che ha preso l’impianto in gestione».