Nuoro, il Psd’Az non fa sconti a Soddu

Un asse Cagliari-Nuoro per emarginare i sardisti in vista delle prossime elezioni regionali da giocare con il movimento di Pizzarotti. È il dubbio posto da Christian Solinas, presidente del Psd’Az arrivato ieri a Nuoro per presenziare nella sezione “28 aprile” affollata di dirigenti e militanti, per presenziare alla conferenza stampa indetta dai sardisti per spiegare la loro posizione sulla crisi in Comune sfociata nel ritiro della delsga aj due assessori Antonio Belloi e Giuliano Sanna, considerati tra i più attivi della Giunta Soddu. Solinas, senatore sletto grazie al patto elettorale Lega- Ps’Az non crede, come i dirigenfi nuoresi, alla motivazione resa pubblica da Andrea Soddu che chiede una dissociazikne dalla Lega di Salvini. Anzi il presidente naziknale dei Quattro Mori ė il primo a duhitare l’esistenza di un gioco più ampio. Un dubbio emerso nell’incontro di ieri gia in apertura nell’intrrvento del segretario della sezione “28 aprile” Tonino Bassu che ha stilato in apertura un rendiconto di un’esperienza nata nel 2015 su «un’idea del civismo e di far parte di una avventura diversa dalla politica italiana» e portata avanti nella giunta Soddu con «serietà e competenza». «Abbiamo chiesto – ha detto Bassu – a metà mandato una verifica sull’attuazione dei programmi analizzando settore per settore. Il sindaco ha rimodultao lui stesso le deleghe senza coinvolgere le segreterie politiche, poi ha dato un incarico assessoriale a una persona del suo gruppo, non eravamo soddisfatti  e abbiamo chiesto a Andrea Soddu di riprendere il discorso con le segreterie. Ci siamo incontrati quattro volte ma ci siamo fermati». Alla fine la situazione è precipitata con il ritiro delle delege a Antonio Belloi e Giuliano Sanna. «Sono stato invitato per un incontro oggi alle 12 ma avevo impegni. Non abbiamo atteggiamenti ostativi e sentiamo i nostri alleati, chiediamo solo una cosa: il sindaco azzeri tutte le cariche e tutte le deleghe non si può lavorare con solo tre persone». Non hanno fatto sconti a Andrea Soddu gli ex assessori. Giuliano Sanna: «Il sindaco ci chiede di venire meno agli accordi della macropolitiche prendendo le distanze dalla Lega di Salvini e noi non cederemo a questo ricatto. Dovrebbe dirci lui se si è schierato e con chi mentre noi abbiamo pensato al bene della città. Ci vediamo scaricati dopo i nostri numeri che non hanno eguali. La giunta deve lavorare tutta alla stessa velocità: 4 assessorati nelle mani di 2 assessori non va bene». Antonio Belloi: «Vergognoso il comportamento del sindaco non curante del futuro della città. 46 milioni di cantieri pubblici nel 2017, 38 milioni di euro con il Piano nuoro e le periferie, riavvio quartiere Preda Istrada 11 milioni, consegna caserma di Prato Sardo, 8 milioni per la messa in sicurezza delle gallerie di Mughina e Prato Sardo, riconsegnato la scuola media n 1 dopo 8 anni di chiusura». Il capogruppo Claudia Camarda ha voluto sottolineare l’impegno dei sardisti proprio per l’accoglienza dei migranti: «Chi è venuto meno al patto elettorale con coalizione ed elettori è stato il sindaco con motivazioni inammissibili. Per il progetto Sprar siamo il gruppo che ha lavorato di più e a favore. È il sindaco a dover fare chiarezza non noi. Chi aderisce a questo partito aderisce anche agli ideali che non cambiano da cento anni e non cambieranno con Soddu. Mi aspetto dal sindaco coerenza – ha sottolineato la Camarda riferendosi al gruppo del vicesindaco Cocco uscito da La Base – e che prenda provvedimenti anche con un altro gruppo che ha recentemente cambiato nome». Viviana Brau: «Non abbiamo lavorato nelle commissioni quanto avremmo voluto perchè di fatto non è stato fatto il riadattamento delle stesse in base al numero degli assessori». Graziano Siotto: «Parolai dell’ultimo minuto ci accusano di assenze ma abbiamo il 95% delle presenze in giunta, 91,6% delibere consiliari a firma sardista. Non sono risultati di maggioranza nė di un sindaco in crisi mistica». Infine la lettura tutta politica di Crhistian Solinas.«Cosa si celi dietro questa situazione politica non è difficile da capire: o si ha in tasca la nuova quadra della giunta, oppure in linea con il governo della Regione di centro sinistra hanno già concordato il nome del commissiario per la città di Nuoro. È la stessa linea guida di Cagliari dove è iniziato questa logica diallontanamento dei sardisti in una lpgica che vede quel comune e il sindaco Zedda vicino alla nuova proposta che vede ai vertici Pizzarotti. «A Nuoro la stessa cosa?, si è  chiesto Solinas: «Vedremo».

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