Nuoro prega la Madonna della Neve

È in corso in Cattedrale a Nuoro, con funzioni quotidiane alle ore 19, la novena in preparazione della festa della Madonna della Neve, patrona della città e della Diocesi. Lunedì 5 agosto – sempre alle 19 – la Messa solenne concelebrata dal vescovo Mosè Marcìa con il Capitolo e, seguire la processione nelle vie del centro.

Secondo la tradizione il 4 agosto 352, quando la Chiesa era imbevuta dell’eresia ariana, a Roma la notte dela Madonna apparve in sogno ad un patrizio romano di nome Giovanni chiedendogli di costruire una grande chiesa nel luogo dove la mattina seguente avrebbe nevicato. L’indomani  il colle Esquilino apparve ammantato di bianco e il Patrizio corse da papa Liberio per raccontargli l’episodio, scoprendo che  anche il Pontefice aveva avuto la stessa visione. Papa Liberio così ordino la costruire del punto esatto dove era caduta la neve costruzione di una grandiosa chiesa finanziata dal patrizio Giovanni e dalla moglie che prese, il nome di Basilica Liberiana dal nome del Papacon il titolo dato dal popolo di Ad Nives e, in seguito, di Basilica di Santa Maria Maggiore per indicare la sua prevalenza su tutte le chiese romane dedicate alla Vergine

Il culto della Madonna della Neve si è diffuso da allora in tutta Italia, tanto che risulta Patrona di 64 comuni e di 58 frazioni: Oltre a Nuoro e la sua Diocesi, in Sardegna si sono affiidati alla Madonna della Neve Arzachena, Flussio, Illorai, Pabillonis, Piscianas, Suni, Teti e Villamassargia. Tra i 152 santuari a Lei dedicati, nell’Isola il più conosciuto è quello di Desulo: una chiesetta campestre fatta costruire al passo di Tascusì, nel cuore del Gennargentu (1400 metri di altitudine), alla fine dell’Ottocento da due viandanti scampati sopravvissuti a una  tormenta di neve.