Nuoro, maggioranza contro sardisti

«La mancata approvazione del regolamento è un brutto segnale di cui il Partito Sardo d’Azione dovrà rispondere nell’immediato. Amministrare una città significa prendersi a cuore e tutelare gli interessi e i bisogni dei cittadini, specialmente quelli maggiormente in difficoltà, e non ci sono tatticismi, mal di pancia o manovre elettorali che possano far passare questi principi in secondo piano». Sulla seduta odierna del Consiglio comunale saltata per mancanza del numero legale (https://www.ortobene.net/nuoro-salta-consiglio-balla-la-maggioranza/), un comunicato dell’ufficio stampa del Municipio, senza firma di amministratori, fa emergere il duro scontro che nella maggioranza e conferma i venti di tempesta che fa traballare pericolosamente la Giunta Soddu che ufficializza il duro scontro in atto con il Psd’Az, rappresentata in giunta da due assessori (Giuliano Sanna e Antonio Belloi) e in Consiglio da tre esponenti dopo la defezione di Adriano Catte. Proprio i sardisti che sarebbero impegnati a rilanciare la loro richiesta di un terzo assessorato, erano assenti oggi nella seduta in cui si doveva discutere – ricorda la nota – il  regolamento per l’accesso al programma regionale delle azioni di contrasto alle povertà e all’inclusione sociale REIS Agiudu Torrau 2018/2020. «Tema all’ordine del giorno di vitale importanza per molti nuoresi appartenenti alle classi sociali più disagiate», sottolinea la nota ricordando che  «Il REIS rappresenta una importante misura di sostegno per chi non riesce ad andare avanti nella sua quotidianità». Nel documento in cui si parla di «assenza ingiustificata del gruppo consiliare del Partito Sardo d’Azione e dall’abbandono dell’aula dei consiglieri di opposizione», il mancato raggiungimento del numero legale diventa caso politico perché si parla di «atteggiamento che ha amareggiato il sindaco Andrea Soddu, il presidente del Consiglio Comunale Fabrizio Beccu ed i gruppi di maggioranza presenti in aula: “Scegliamo Nuoro” con i consiglieri Fausta Moroni, Marcello Calia e Giovanni Mele, “La Base” (Eleonora Angheleddu, Giovanna Zedde e Michele Siotto) e “Ripensiamo Nuoro” (Emilio Zola e Annamaria Musio), nonché Adriano Catte, che – si legge sempre nel comunicato «parlano di grave gesto nei confronti dei cittadini». Ma se «il sindaco e i gruppi di maggioranza». sempre nel documento dell’ufficio stampa, «rassicurano comunque i cittadini in difficoltà del fatto che domani saranno in Consiglio, convocato in seconda convocazione alle 17,30, per approvare le linee guida del REIS nell’interesse esclusivo della città», la nota sul piano politico si contraddistingue in realtà per quello che non dice perché in caso di rottura con il Psd’Az, allo stato attuale il sindaco Soddu non ha più i numeri per governare. Stranamente, infatti, nel documento si spara solo sul Psd’Az e nulla si dice de “La città in Comune” assente dalla seduta con i suoi due consiglieri e da tempo in rotta con il sindaco con il rifiuto delle delegherai Servizi sociali assegnate a Maria Boi. Come la note tace sul caso di “Ripensiamo Nuoro” il cui assessore Marcello Seddone ha lasciato la Giunta e non è stato ancora sostituito. Silenzio, infine, su un caso fresco fresco apertosi sempre oggi con l’assessora Chiara Flore (https://www.ortobene.net/nuoro-salta-consiglio-balla-la-maggioranza/), considerata finora una fedelissima del sindaco che ha restituito a Soddu la delega al Commercio, tenendo le altre (Agricoltura, Attività produttive, Cimitero, Verde urbano, Suape) ma riservandosi «ulteriori decisioni» e dichiarandosi «fiduciosa in un dialogo costruttivo che porti ad un’azione comune in grado di reperire le risorse che ci consentano di dare risposte ai cittadini». Sullo sfondo poi c’è la sostanziale paralisi della Giunta che in due sedute non è riuscita – altro fatto taciuto nella nota odierna – a raggiungere il numero legale per proporre al Consiglio l’approvazione degli equilibri di bilancio che per legge dovrebbero essere approvati entro domani 31 luglio.