L’1 dicembre l’asta per i beni comunali

Si registra un cauto ottimismo al Comune di Nuoro a a poche ore dalla scadenza (ore 13 di domani 30 novembre 2017) dell’asta pubblica per la vendita di undici immobili di proprietà del Comune. Rispetto alle tre precedenti gare andate deserte, in Municipio sarebbero, infatti, già pervenute alcune offerte e manifestazioni di interesse per alcuni beni in seguito ai sopralluoghi fatti con il supporto del Servizio patrimonio. Secondo l’elenco  pubblicato dal 31 ottobre sul sito istituzionale si tratta de ex Banca d’Italia” in piazza Vittorio Emanuele (base d’asta 798.300 euro); un fabbricato in via Gallura 12 (47.790 euro); un fabbricato in via Montebello 13 (75.330 euro); l’ex scuola materna di via Basilicata (567 mila euro); ex convento delle Carmelitane Scalze in via Galilei (3.645.000 euro); appartamento ex Ept con garage in piazza Italia (base d’asta 447.120 euro); locale commerciale via De Clopper 5 (115.830); locale commerciale sito via Manzoni 83  (332.100); ex caserma dei Carabinieri a Marreri (72.900 euro); ex scuola elementare, 15 aule, via Collodi (1.206.900 euro); locale commerciale via Leonardo da Vinci 328.500) Rispetto alle altre gare andate deserte in questo quarto incanto saranno ammesse anche le offerte al ribasso entro il limite massimo del 20% rispetto al prezzo base indicato nell’avviso di gara, eccetto che per il locale commerciale di via Leonardo da Vinci,per il quale è s escluso il ribasso. La gara – informa una nota stampa del Comune – si terrà l’1 dicembre presso la sala di rappresentanza del Comune, l’intera giornata sarà dedicata alla valutazione delle offerte pervenute. Le domande dovranno essere presentate presso il Servizio Patrimonio del Comune di Nuoro. Eventuali ulteriori informazioni potranno essere richieste alla Dott.ssa Piera Cottu, funzionario responsabile del Servizio Demanio e Patrimonio al numero 0784/216707 oppure via e-mail a: piera.cottu@comune.nuoro.it. Il quarto esperimento di gara è un’azione molto importante che l’amministrazione comunale ha deciso di intraprendere con l’obiettivo di perseguire una serie di azioni di buon governo. In passato – si legge sempre nella nota – non era mai stata fatta la ricognizione del patrimonio civico .A tal fine nel 2017, l’amministrazione ha fatto un inventario completo dei beni, che da anni non era stato aggiornato. Il piano delle alienazioni approvato riguarda sia le alienazioni che le valorizzazioni. Per la prima volta un piano comunale include anche le valorizzazioni, ovvero uno sfruttamento ottimale anche dal punto di vista della messa a reddito di tutti gli asset patrimoniali di cui dispone l’ente. L’obiettivo è mettere nella disponibilità del Comune questi beni e farne un uso opportuno per evitare che ci siano costi eccessivi anche solo per il loro mantenimento. In questa logica «il partenariato tra pubblico e privato rappresenta un’opportunità importante», ha spiegato l’assessore al Bilancio Raffaelina Denti, «si potrebbero ipotizzare percorsi virtuosi per rendere i beni idonei all’usoSiamo all’inizio di questa politica, sono percorsi che richiedono tempo e anche un mutamento nella cultura locale».

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