Nuoro, gemellaggio con il Libano

Dopo le “Giornate sardo-libanesi” che nel marzo 2017 avevano portato alla firma del “protocollo di intesa di Montes” tra la città di Zouk Mosbeh e la città di Nuoro, continua il percorso di avvicinamento tra il Libano e la Sardegna. Dal 2 al 6 ottobre una delegazione del Comune di Nuoro e del Consorzio Universitario UniNuoro – informa l’Ufficio stampa del Comune – si recherà in Medio Oriente per continuare la fase conoscitiva iniziata nel 2016 e che porterà in futuro all’accordo di gemellaggio con la città di Zouk. La comunità montana a Nord di Beirut, come ha sottolineato in occasione della sua visita in Sardegna il sindaco Abdo El Hajj Zouk: «Vuole continuare il percorso di avvicinamento, conoscenza e collaborazione con il capoluogo barbaricino». Con questo obiettivo le autorità libanesi hanno invitato le istituzioni nuoresi per conoscere la realtà locale sia a livello amministrativo che economico e culturale. La delegazione sarda sarà formata dal sindaco di Nuoro Andrea Soddu e dal presidente del Consiglio comunale Fabrizio Beccu in rappresentanza della Giunta e del Consiglio. Durante il soggiorno le massime cariche dell’amministrazione comunale nuorese saranno ricevute dal ministro libanese degli Affari Esteri e dell’Interno, dal sindaco di Zouk e dall’ambasciatore italiano. «Per noi il Libano è la terra dei fenici, che sono stati amici dei nuragici, e sulla base di quelle vecchie rotte di amicizia e commerciali, vogliamo ricreare un ponte tra le culture delle due sponde del Mediterraneo nel segno della pace e dell’amicizia tra popoli», spiega il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu. Durante il soggiorno sono stati organizzati una serie di incontri con le istituzioni del posto volte a intensificare gli scambi e le possibili collaborazioni tra le istituzioni dei due Paesi. Da una parte il mondo della politica, dall’altre il mondo universitario che da tempo sta lavorando con il Libano per stringere una partnership sui temi ambientali e agroforestali con l’obiettivo di lavorare insieme alle produzioni sostenibili.  Un progetto di internazionalizzazione – informa la nota stampa – che fa parte anche del Piano di rilancio del nuorese e che prevede, tra le altre ragioni, l’intensificazione dei rapporti anche con il Libano.