Nuoro, in diretta con la Grande Guerra

Dopo Cagliari e l’appuntamento del 30 gennaio a Fonni  rinviato a causa della neve il 30 gennaio, sarà presentato lunedì 4 febbraio alle 17,30 la biblioteca dell’Istituto Superiore Etnografico di via Papandrea, 6 a Nuoro il libro “Le voci ritrovate. Canti e narrazioni di prigionieri italiani della Grande Guerra negli archivi sonori di Berlino”, curato dal professor Ignazio Macchiarella (Università di Cagliari) ed Emilio Tamburini (Humboldt-Universität zu Berlin) e dedicato al ritrovamento di uno speciale corpus di registrazioni di prigionieri di guerra italiani durante il periodo della Grande Guerra (vedi https://www.ortobene.net/fonni-canto-del-prigioniero-guerra/).
Le registrazioni, realizzate dalla tedesca Phonographische Kommission, hanno permesso la realizzazione di un volume di più di 300 pagine, arricchito da quattro compact disc contenenti le voci di quarantadue militari italiani. Tre sono i prigionieri sardi registrati: Giuseppe Loddo di Fonni, Enrico Spiga di Monserrato e Gustavo Varsi di Cagliari. Le loro testimonianze sonore, comprendenti tra l’altro interpretazioni sconosciute di modelli esecutivi noti e diffusi ancora oggi, hanno uno speciale risalto storico per gli studi linguistici e sulla musica di tradizione orale nell’Isola.
Lunedì 4 Febbraio, l’ISRE ospiterà nella sua biblioteca uno degli autori, Ignazio Macchiarella. che dialogherà con gli etnomusicologi Sebastiano Pilosu e Diego Pani. La presentazione del libro sarà anche occasione per un ascolto guidato dei materiali sardi contenuti nell’opera. Aprirà la serata il saluto del presidente dell’Istituto regionale etnografico Giuseppe Pirisi. Il volume presenta uno speciale corpus inedito di registrazioni sonore e materiali documentari che riguardano militari italiani detenuti nei campi di prigionia tedeschi durante la Grande Guerra. Realizzato sul campo, nel 1918, tale corpus fa parte di una ben più ampia raccolta curata dalla Phonographische Kommission, una équipe di ricerca composta da linguisti, musicologi ed etnologi, direttamente finanziata dal Kaiser Wilhelm II, con l’obiettivo di raccogliere, attraverso le voci dei prigionieri, elementi sulla lingua, la musica, la cultura dei popoli i cui eserciti combattevano contro la Vierbund (quadruplice alleanza).
Grazie a tale attività di documentazione, giungono a noi, oggi, le voci di quarantadue militari italiani provenienti da diverse località di Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto, più un esponente della minoranza arbëresh del Molise.
Il corpus dei materiali italiani viene riportato nella sua interezza nei quattro compact disc allegati, contenenti file audio (CD 1-3) e scansioni delle fonti cartacee, comprendenti dati relativi ai singoli militari e notazioni su quanto da loro eseguito (CD 4). Il volume riporta altresì i risultati di un preliminare lavoro analitico sul corpus realizzato da Ignazio Macchiarella per l’aspetto musicologico e da Emilio Tamburini per l’aspetto storico-culturale, con una premessa di Britta Lange, tra i massimi studiosi delle collezioni realizzate nei campi di prigionia tedeschi durante il primo conflitto mondiale.
Le voci ritrovate. Canti e narrazioni di prigionieri italiani della Grande Guerra negli archivi sonori di Berlino” è nato grazie alla collaborazione tra il Phonogrammarchiv dell’Ethnologisches Museum zu Berlin, il Lautarchiv della Humboldt Universität zu Berlin e il Labimus/ Dipartimento di Storia Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari.

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