Nuoro “Città del sollievo”

Significativa cerimonia oggi – 29 agosto – al termine della Messa per il Redentore in cima al monte Ortobene. Il presidente nazionale della Fondazione “Gigi Ghirotti” Numa Cellini ha consegnato al sindaco di Nuoro Andrea Soddu il riconoscimento di “Città per il sollievo” assegnato in collaborazione con l’Associazione nazionale Comuni d’Italia. Il capoluogo barbaricino, unico in Sardegna, entra così a far parte di una rete formata da una ventina di città che danno testimonianza del loro impegno partecipativo, informativo e formativo nella promozione della “cultura del sollievo”. Nuoro, con il centro di cure palliative e l’hospice aperto all’ospedale “Zonchello”  presenta i requisiti fondamentali richiesti della presenza di realtà socio-sanitarie dedite alla ricerca, al ricovero, alla cura, all’accoglienza della persona sofferente distintesi nella realizzazione di progetti di umanizzazione delle cure e affrancamento dal dolore inutile. La “Gigi Ghiotti” inoltre ha premiato la città anche per la presenza di associazioni di volontariato che rappresentano punti di riferimento tangibili e insostituibili nel “prendersi cura” della persona sofferente in tutti i suoi bisogni, la cui dignità è un valore inalienabile da rispettare sempre. In questo senso l’impegno dell’Associazione Malato Oncologico (Amo) rappresentata durante la cerimonia di oggi dalla presidente Maria Gambioli, permette una sinergia tra le strutture pubblico e il volontariato sottolineata durante la consegna della simbolica targa al sindaco d presidente Cellini.

                                                 

La Fondazione “Gigi Ghirotti” opera e si batte dal 1975 a livello nazionale per migliorare la qualità della vita dei malati di tumore e dei loro familiari, tutelandone soprattutto il diritto alla dignità e al rispetto, anche con l’affermazione di una medicina dal volto più umano educando all’importanza di una chiara e corretta informazione sulle risorse di Centri di diagnosi e terapia dei tumori e di ogni altro servizio per il sollievo dalla sofferenza inutile. Obiettivi che dal 2002 vengono ribaditi ogni anno l’ultima domenica di maggio nella Giornata Nazionale del Sollievo, promossa dalla “Gigi Ghiotti” insieme al ministero della Salute e alla Conferenza delle Regioni e istituita con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2001. Obiettivi:  promuovere, divulgare, sostenere la cultura del sollievo dal dolore e dalla sofferenza in particolare per chi sta affrontando la fase terminale della vita. La Fondazione, promotrice anche di un Centro di ascolto telefonico che può essere contattato al numero verde 800.301510, è intitolata a Gigi Ghiotti, giornalista vicentino morto nel 1974 dopo due anni di sofferenze provocate dal dal linfoma di Hodgkin. Ghirotti, molto legato alla Sardegna anche dal punto di vista professionale (tra i libri più noti c’è “Mitra e Sardegna”, analisi sociologica del osassero e del bandito, pubblicata nel 196 per Longanesi) nei due anni di lotta contro il tumore ha condotto una battaglia anche sul fronte civile, rompendo prima di tutto un tabù parlando tranquillamente della sua malattia in televisione nel 1972. Un impegno che ha dato i suoi frutti anche a Nuoro come testimoniato dal responsabile dell’Hospice Salvatore Salis e dall’assessore regionale Luigi Arru che, indicando nel suo intervento il dovere di garantire la dignità dei malati fino all’ultimo, ha fatto venire alla mente una frase di Gigi Ghiotti: «L’importante sia durante la vita sia di fronte alla morte è non sentirsi abbandonati e soli».

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