Nuoro, Centro trasfusioni senza medici

All’incertezza delle periodiche trasfusioni salvavita per la cronica mancanza di sangue che si aggrava in estate, i talassici nuoresi sommano i disagi per la precaria assistenza sanitaria provocata dalla mancanza di medici nel Centro trasfusionale dell’ospedale “San Francesco”. Problemi inutilmente segnalati da oltre un mese dai responsabili di ThalassAzione che aspettano di incontrare i dirigenti dell’Assl. Prima di denunciare pubblicamente la situazione hanno scritto il 3 luglio e il 9 agosto due lettere alla direttrice Grazia Cattina ma aspettano ancora una convocazione per il richiesto «giusto confronto».

Davanti a questo silenzio all’associazione dei talassici non resta che la denuncia pubblica e l’invito, affidato a un comunicato stampa, a un «rapido confronto», con la speranza di ricevere in quella sede «notizie certe sugli adempimenti adottati più che su quelli possibili giacché il tempo passa rapidamente e le cure non possono andare in vacanza». I problemi del Centro trasfusionale, infatti, sono ben noti ai dirigenti sanitari. «In particolare – scrive ThalassAzione Nuoro – si segnala l’acuirsi delle problematiche inerenti la mancanza del personale medico con conseguente presenza incostante ovvero assenza frequente del medico nell’Ambulatorio trasfusionale e criticità grave delle visite strumentali (aspetti questi previsti e sanciti dai Protocolli sanitari di riferimento del ministero della Salute e dell’Organizzazione mondiale della Sanità)  per i pazienti che in gran numero e a più riprese hanno segnalato a questa Associazione, e anche all’Urp della Assla sanitaria attraverso appositi moduli, notevole disagio in termini di sicurezza personale, serena e regolare pratica di cura medica e tutela della salute di ciascuno. Di tali difficoltà è consapevole e impotente a trovarne soluzione la stessa dirigenza del Reparto, nonostante gli sforzi in termini di impegno dei singoli».

Dalla prima de lettera del 3 luglio la situazione non è cambiata «ma anzi decisamente peggiorata per l’ulteriore cessazione di personale medico e l’emergenziale cronica situazione estiva, ahinoi da tempo ben nota, e che coinvolge non solo i pazienti del reparto ma tutti gli utenti del presidio ospedaliero nuorese e del territorio che serve in considerazione della particolarità del servizio svolto per tutti i reparti. Si deve infatti tenere conto che nella stagione estiva i problemi sono accentuati dalla cronica carenza di donazioni, problema comune e ampiamente noto in tutta la Regione, e dall’esponenziale aumento dell’utenza per l’incremento stagionale della popolazione nel nostro territorio. Occorre capire – precisa il comunicato di ThalassAzione Nuoro – che le criticità del Centro Trasfusionale di Nuoro non si ripercuotono su un numero esiguo di pazienti che fruiscono con cadenza regolare del servizio, ma sull’intera popolazione residente nel territorio e in più sulla popolazione dei villeggianti che per vari motivi, dai più banali ai più gravi, possono rivolgersi all’ospedale San Francesco più o meno frequentemente».