Nuoro, casa occupata in via Aosta

Questa sera, intorno alle ore 19, gli agenti della Polizia municipale di Nuoro e una volante della Polizia sono intervenuti presso la ex casa del custode dell’asilo di Furreddu, tra via Aosta e viale Costituzione. Da ieri l’immobile, dove ha sede il Coro Barbagia, è stato occupato da una coppia di giovani genitori di una bambina di due mesi.
Nel tardo pomeriggio di oggi un componente del Coro notando le luci della casa accese ha allertato la Polizia municipale, è poi sopraggiunta la volante della Polizia. Gli agenti hanno provveduto a identificare i giovani mentre alcuni componenti del Coro, dopo una breve discussione, hanno chiesto agli occupanti di poter portare via dall’immobile il materiale di proprietà dell’associazione folkloristica.
Unico momento di tensione quando, come detto da alcuni testimoni presenti, un vigilante intanto giunto sul posto avrebbe minacciato i giovani.
Alle 20 gli agenti di Polizia municipale hanno chiuso il cancello che funge anche da ingresso per l’asilo. Mentre alcuni conoscenti della coppia hanno avvisato personalmente il sindaco della situazione, è possibile che già domani la coppia riceva la visita dei Servizi sociali del Comune. La casa ha la corrente elettrica ma è priva di acqua e riscaldamento.
All’origine dell’occupazione la perdita del lavoro da parte del padre a causa della situazione sanitaria.
Questa la cronaca.
Succede a Nuoro, nel 2020.
La questione relativa alla destinazione delle ex case dei custodi era stata affrontata dall’allora assessore con delega al Patrimonio Lina Denti e oggetto di una delibera di giunta del gennaio 2017 che per far fronte all’emergenza requisiva tali immobili affinché si aggiungessero agli alloggi per Edilizia residenziale pubblica. Già in quell’anno, in una situazione analoga a quella vista oggi, una famiglia aveva occupato la casa del custode della Scuola dell’infanzia di via Malta, anch’essa sede di una associazione folkloristica. In quell’occasione l’assessore Denti aveva inviato con una nota ufficiale la delibera a tutti i dirigenti scolastici della città per chiarire di chi fosse la competenza delle strutture: «Siamo in un momento storico critico – aveva dichiarato – e non possiamo più permetterci di avere decine di immobili occupati dalle più svariate associazioni e fuori dalla porta centinaia di famiglie in attesa di un tetto sopra la testa».
Quello dell’emergenza abitativa in città è un tema ben lontano dall’essere risolto ma, come si è visto nella recente campagna elettorale, anche ignorato dalle agende delle forze politiche.

© riproduzione riservata