Non solo incompiute, anche dimenticate

Poco più di un anno fa il Centro studi di Confimprenditori regionale dava al Nuorese il primato in Sardegna per le incompiute. Anche la Regione è tenuta ogni anno ad aggiornarne l’anagrafe. In città questo ritornello si ripete da generazioni ma andando avanti con gli anni alcune opere sono cadute nell’oblio. Anche degli amministratori.
Tra quelle che ricadono nel territorio del comune, accanto alla Casermetta dei Carabinieri di Marreri, al completamento della chiesa di San Francesco e al Palazzetto dello Sport, appare la costruzione di una Scuola a dieci aule in località Ugolio, completata al 40% per un intervento di oltre 1 milione e 260mila euro.
«Per via Verdi nessuna novità – ci dice l’assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Beccu quasi colto di sorpresa – da quello che so ci sono stati grossi problemi, forse un contenzioso e qualcosa legato a complicazioni di carattere idrogeologico ma non è un argomento che sia stato mai preso in mano. Molti non sanno nemmeno dell’esistenza, non è mai entrata in nessun piano di riqualificazione o altro. Non c’è niente di imminente, il tutto è abbandonato». Lo stato di abbandono è chiaramente visibile dall’immagine scattata da Gigi Olla.
Pur non rientrando nell’anagrafe regionale, ci sono altre due opere per le quali i nuoresi attendono da anni importanti novità. Una è quella dell’area di Su Pinu: «È in previsione – spiega Beccu – la ripresa dei lavori per 44 alloggi di edilizia residenziale pubblica. La macchina è in moto, qualche mese fa ho portato in giunta la delibera relativa con stralcio della parte per la quale ci sono stati problemi dopo un contenzioso con l’impresa che stavaeseguendo i lavori. L’iter è avviato e si spera che tra qualche mese riprendano e possano concludersi i lavori e buona parte degli alloggi possano essere messi a disposizione».
Altra opera che attende il completamento è il Centro intermodale. Qui la situazione è stata ulteriormente complicata dal fallimento della Teicom srl di Assemini che si era aggiudicata l’appalto e poi era sparita lasciando le ditte, per lo più nuoresi, che hanno lavorato in subappalto a bocca asciutta.
«Il problema è noto – dice l’assessore – adessoho fatto rimettere in moto la procedura, nuovoincarico, nuova impresa, se non ci sono intoppi a metà luglio riprenderanno i lavori e per la conclusione non dovrebbe mancare molto, si spera entro l’anno, buona parte delle opere è già stata realizzata». È impossibile, secondo
Becu, che vengano richiamate imprese che hanno già operato nel cantiere in subappalto. «Il grosso del lavoro – spiega – è rappresentato ora da opere di sbancamento per il deflusso delle acque e per adeguamenti strutturali legati allabanchina». E le imprese che da un anno attendono risposte dall’amministrazione? «Faccio l’avvocato – risponde Beccu –, sta parlando di argomenti che esulano dal rapporto con la pubblica amministrazione, a me dispiace per loro ma ci sarà un fallimento, si insinueranno al passivo del fallimento, faranno l’iter procedurale che è previsto. Se loro avanzano il credito lo avanzano verso la società non verso il Comune. Sono cose che riguardano appaltatore e subappaltatore».
Le imprese però non sono di questo avviso, come spiega Sandro Garau della GElettra di Nuoro. Già da tempo l’amministrazione era stata chiamata in causa perché in qualità di stazione appaltante non avrebbe tutelato abbastanza i fornitori locali pagando alla Teicom stati d’avanzamento senza verificare che questa onorasse i propri impegni. «In più – spiega Garau – vorremo capire chi concluderà il lavoro negli impianti realizzati da noi che per il collaudo hanno bisogno delle nostre certificazioni di conformità». Sono questioni poste sul tappeto da quasi due anni e per le quali «restiamo in attesa di informazioni dal Comune. È una beffa – conclude Garau – non essere stati interpellati per la ripresa».

© riproduzione riservata