«Non sono pastori ma delinquenti»
di Redazione

26 Febbraio 2019

1' di lettura

Incendiata una cisterna che trasportava latte a Nule da due uomini armati e mascherati che hanno bloccato il mezzo intorno alle 7 del mattino. Unanime la condanna da parte degli stessi pastori in attesa domani del Tavolo regionale del latte convocato a Sassari. «Questi non sono pastori ma delinquenti», ha detto stamattina il neo presidente della Regione Christian Solinas. «I pastori rivendicano la giusta remunerazione e noi siamo immediatamente operativo per una risposta immediata e di sistema». In linea anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini anche lui deciso nel distinguere i delinquenti che vanno perseguiti dai «miei amici pastori che tornerò a trovare presto in Sardegna, forse già a fine settimana impegni e influenza permettendo». Ieri lo stesso Paolo Pinna, industriale caseario di Chiesi che domenica si è visto svuotare un’autobotte a Orune ha affermato che questi atti non c’entrano niente con la vertenza-latte. In tanti ricordano un proverbio sardo per dire che nelle situazioni complicate qualcuno strumentalizza per regolare i suoi conti: in riu buluzzadu, allegria ‘e piscatorie.

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