“In nome del pane” nelle Cortes di Ospitone

Con una seduta straordinaria del Consiglio comunale  convocata per nominare tre cittadini onorari si apre domano, venerdì 24 novembre a Ollolai il fine settimana dedicato a “Autunno in Barbagia” che fa tappa nella capitale della Barbagia sotto il nome di “Impara s’arte nella terra di Ospitone”. Una rassegna che anche nel nome richiama il mitico re dei barbaricini convertitosi al cristianesimo a cui nel 594 scriveva papa Gregorio Magno invitandolo a collaborare con il vescovo Felice e l’abate Ciriaco inviati per convertire quelle tribù del Gennargentu che – scriveva il Pontefice – «vivono come animali insensati, non conoscono il vero Dio, adorano legni e pietre». Quel re di cui non si hanno altre notizie, è il protagonista di “Hospiton” il romanzo  di Vindice Lecis dove l’invenzione narrativa è collocata in una dettagliata ricostruzione storica e sociale della colonizzazione romana e dello spirito resistenziale dei sardi dell’interno. Proprio per quel romanzo il giornalista e scrittore sassarese diventerà cittadino onorario di Ollolai insieme a Marcella Cirronis e Vito Casula, i primi acquirenti delle case a un euro che hanno firmato l’accordo con il Comune per ristrutturare vecchie abitazioni donate dai privati.

Il filo conduttore della manifestazione che unirà le settanta cortes sarà la manualità con alcuni corsi il 25 e 26 novembre (due lezioni dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17; costo 10 euro; iscrizioni nel sito web del Comune di Ollolai): lavorare il latte e imparare a fare il formaggio fiore sardo e i prodotti caseari della tradizione barbaricina (via Cavour, 6); lavorare l’asfodelo e imparare l’arte dell’intreccio e de s’iscrarionzu (via S. Satta, 77); lavorare la pasta fresca e imparare a fare sos culurzones e sas savadas (via Riu Mannu, 19); lavorare e confezionare l’abito tradizionale di Ollolai (via S. Satta, 75); lavorare le pelli attraverso la conciatura tradizionale (vico San Bartolomeo). Attivitàdidattiche che per gli ospiti assumono un particolare valore per la concomitante tappa del circuito regionale  “In nome del pane” che sabato  25 dalle 10 alle 13 e domenica 26 novembre dalle 16 alle 18 grazie alla Pro loco permetterà di assistere e partecipare alla lavorazione con cottura nel forno a legna delle panadas in via Eleonora d’Arborea 1, del pane carasau  in via Regina Fontium, 30  e del cohone hun foza in via Cavour 6. Proprio il pane sarà inoltre al centro di un convegno sabato alle 17 nella sala consiliare del Municipio che introdotto e coordinato da Raffaele Sestu, presidente regionale dell’Unione Pro loco, prevede le relazioni dell’editore Carlo Delfino, dello studioso Tonino Bussu e dell’antropologo Bachisio Bandinu, e le conclusioni  di Barbara Argiolas, assessore regionale al Turismo.

In via Satta 77 sabato dalle ore 13 alle 15 e domenica dalle 13 alle 15 e dalle 17 alle 19 sarà aperto un laboratorio dedicato all’asfodelo (s’iscraria) con Sandra Cottu che guiderà gli ospiti nell’intreccio di cestini e corbule, mentre Antioca Frau terrà una dimostrazione di ricamo, e confezionamento dell’abito tradizionale integrata in una casa vicina sabato alle 15 e domenica a mezzogiorno dalla vestizione della sposa col costume tradizionale accompagnata dalla descrizione, curata dal gruppo folk “Balladores”, del costume, dei gioielli, degli amuleti e del loro significato.

Interessante ed educativo anche perché legato all’attualità, il laboratorio interculturale della cooperativa cociale “Il Sicomoro” in programma in piazza Marconi sabato alle 15 e domenica alle 11 dove i ragazzi,  compresi alcuni minori stranieri non accompagnati si confronteranno con altre culture attraverso lo scambio di letture e giochi. La cultura e la manualità dei pastori sarà invece al centro domenica alle 10 in piazza Marconi della dimostrazione di Michele Bussu sulla lavorazione dei prodotti caseari della tradizione barbaricina e in particolare del Fiore Sardo, il formaggio tipico lavorato a crudo.

Da non perdere anche le lezioni di lotta a s’istrumpa (antica lotta riconosciuta dal Coni rilanciata a Ollolai con un campionato nazionale che può essere approfondita anche grazie al manuale storico-didattico scritto da Piero Frau) in programma nell’ex asilo parrocchiale sabato alle 16 e domenica alle 11  e alle 16.Nella tappa ollolaese di “Autunno in Barbagia” non poteva mancare un focus sul canto a tenore che grazie al progetto sul pasturassimo partito proprio di Ollolai ha portato il 25 novembre 2005 al riconoscimento dell’Unesco come patrimonio intangibile dell’umanità: sabato e domenica dalle ore 15  alle 18 canti a tenores itineranti nel percorso  delle cortes a cura del Tenore Ospitone di Ollolai e domenica alle 17 in  sa domo de su tenore (via Cavour 2),  Laboratorio di canto a Tenore diretto dall’etnomusicologo Sebastiano Pilosu con il “Cuccuru ‘e Luna” di Torpè e lo “Ospitone” di Ollolai. Spazio anche al divertimento sabato alle 24.30 con una serata danzante nella sede della Pro loco e “A ballu tundu”, musica e balli in piazza Marconi  con il gruppo etnico “Sos Oriundos in piazza Marconi sabato a partire dalle 16. Nella due giorni di Ollolai, oltre la possibilità di visitare anche alcune mostre, non manca la possibilità di conoscere l’ambiente. Sabato alle ore 9.30 da piazza Marconi partirà una passeggiata a piedi guidata dai soci del Club alpino italiano che per circa due ore faranno scoprire il patrimonio storico archeologico culturale e naturalistico del Parco di San Basilio che può essere visitato il 25 e il 26 anche con i bus-navetta che dalle ore 10, a cura dell’associazione Barbagia Rally, partiranno ogni mezz’ora da via Riu Mannu.

Domenica spazio agli appassionati di mountain bike grazie all’associazione MTB che ha organizzato un’escursione in bicicletta (raduno alle ore nel campo sportivo) nei sentieri dei boschi del paese e in particolare sul parco di San Basilio a più di 1000 metri s.l.m. dove sarà anche possibile salire a “Sa Punta Manna” a 1130 metri s.l.m. Per informazioni telefonare al numero 340/0930929 o visitare la pagina Facebook MTB Ollolai.  “Impara s’arte nella terra di Ospitone” propone anche una particolare occasione per conoscere le stelle grazie al planetario astronomico che sarà ufficialmente inaugurato sabato alle ore 11.30 e sarà aperto al pubblico nella due giorni  con gli esperti dell’Associazione Ogliastrina di Astronomia che illustreranno tutti i segreti della volta celeste.

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