Noleggiamoci on-line un film dell’Isre

Per capire anche a livello antropologico le proteste dei pastori di questi giorni, per molti sarebbe utile rivedere “Tempus de baristas”,  il documentario di David MacDougall prodotto nel 1993 dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico (Isre). Sull’onda della cronaca, molti perché potrebbero trovare una risposta rivedendo dopo 25 anni il film del cineasta-etnografo australiano che racconta la vita, il carattere e le aspettative di tre giovani caprai ogliastrini, tra cui Miminu, che «si trova di fronte a un incerto futuro in quanto la produzione commerciale del formaggio e il mercato moderno sempre più si stanno sostituendo ai metodi di conduzione tradizionale».

Chissà quanti pastori che proprio in questi giorni stanno buttando il latte per protestare contro il crollo del prezzo hanno pensato o mormorato quella frase che da il titolo al documentario: «Custos sunis tempos de baristas», “Questi sono tempi per baristi”. Facile oggi rivedere  il lavoro di MacDougall in italiano e in inglese: pagando 2,50 euro per il noleggio (48 ore) o 6 euro per l’acquisto, basterà collegarsi on line alla piattaforma IsreCinema on demand . “Tempus  de baristas”, infatti è uno dei 40 titoli del catalogo del nuovo servizio proposto dall’Isre mette on-line il suo archivio con l’obiettivo di promuovere il cinema etno-antropologico realizzato in Sardegna in un portale costantemente aggiornato, dai contenuti digitali prodotti esclusivamente dall’ente regionale, che si potrà vedere a casa. Per la prima volta l’Istituto etnografico affida al web una consistente varietà di documenti audiovisivi catalogati: tutti i film sono disponibili in formato digitale attraverso la piattaforma on demand di “Vimeo”. «Con questa iniziativa – ha spiegato a Ansa Sardegna il presidente Giuseppe Matteo Pirisirendiamo finalmente fruibili in modo strutturato e nella migliore qualità possibile le produzioni filmiche Isre, realizzate in oltre quarant’anni di attività. Sono lavori di grande rilevanza antropologica, culturale e poetica. Il cinema documentario traccia trasversalmente la storia della Sardegna, ne coglie gli snodi e le biforcazioni, contribuendo a creare in presa diretta il ritratto di un’Isola che evolve».

Grandi le possibilità di sviluppo. «Questa piattaforma è un nuovo inizio, una nuova opportunità – ha detto sempre a Ansa Sardegna Ignazio Figus, responsabile per l’Isre del settore Promozione Audiovisuale – abbiamo un catalogo molto ricco, che annovera maestri dell’antropologia visuale come David MacDougall e successi internazionali come il cortometraggio L’Arbitro di Paolo Zucca, passando per le opere di autori di spessore come Bonifacio Angius. Noleggiare o acquistare un film nella piattaforma è semplice: ci si registra pur senza sottoscrivere alcun abbonamento e si paga solo ciò che si vede in modo molto facile, economico e veloce». Per il direttore generale Manuel Delogu con questa nuova iniziativa «l’Isre si proietta verso l’esterno, supera le barriere dell’Isola e guarda al mondo per rendere disponibili i propri contenuti anche a livello internazionale».

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