Noi, parte viva della tunica che è immagine della Chiesa

Alla ripresa dell’anno pastorale, a conclusione degli incontri foraniali voluti dal Vescovo, chiudiamo il giro tra le varie realtà associative e movimenti ecclesiali presenti in diocesi che hanno condiviso con noi il racconto di questo tempo.
La testimonianza di Florin Saba, Coordinatore diocesano del Rinnovamento nello Spirito.

Il Rinnovamento nello Spirito: un oceano divino

Narrare la vita del Rinnovamento nello Spirito Santo non sarà semplice, perché dietro ogni esperienza spirituale c’è sempre un grande mistero e il mistero, lo si può soltanto vivere!
Una storia che viene da molto lontano
Il Rinnovamento nasce in America, all’indomani del Concilio Ecumenico Vaticano II.
Il 17-19 febbraio 1967, a Duquesne in Pennsylvania, un gruppo di giovani universitari e qualche docente, si riunisce con l’unico desiderio di incontrare lo Spirito Santo. L’esperienza che ebbero questi giovani fu straordinaria, un giovane raccontò: “piangevo, ero invaso da un sentimento di amore tale che mi sentivo assolutamente incapace di dire la più piccola parola”, un altro si espresse in questi termini: “fu come un’immersione in un grande oceano, ma l’acqua era Dio, l’acqua era lo Spirito Santo”. Successivamente, questa esperienza si diffuse in America ed in seguito in Europa grazie, anche, all’incoraggiamento del Card. Leon J. Suenens. Questo movimento non ha un fondatore, ma nasce e si diffonde come una corrente d’acqua cui la fonte è lo Spirito Santo e la foce è la Chiesa. Da qui la definizione del Rinnovamento come “Corrente di Grazia”. Chiedendo una nuova e potente effusione dello Spirito Santo per la propria vita, milioni di persone continuano a fare esperienza viva del Signore Gesù.
Il movimento ottenne presto un riconoscimento ecclesiale e un forte incoraggiamento. Come non citare, a proposito, le citazioni dei pontefici: “Una chance per la Chiesa!” (Paolo VI 19 Maggio 1975); “Un dono speciale, dello Spirito Santo, alla Chiesa in questo nostro tempo!” (Giovanni Paolo II 14 Marzo 2002); “Una straordinaria esperienza spirituale!” (Benedetto XVI 28 Aprile 2007), ed infine, “una grande forza al servizio dell’annuncio del Vangelo” (Francesco 1 Giugno 2014).
Un aspetto da sottolineare, poco chiaro per molti, è la differenza che insiste tra Rinnovamento Carismatico Cattolico (RCC) e Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS). Tra i due non vi è differenza, tuttavia, il Cardinal Suenes auspicava che tutto il Rinnovamento carismatico cattolico assumesse la denominazione “Rinnovamento nello Spirito Santo”, proprio per focalizzare l’attenzione sullo Spirito Santo, anziché sui carismi, sul Donatore, anziché sui doni. L’Italia accolse immediatamente l’intuizione del cardinale.
Il RnS in Italia
Il Rinnovamento si introdusse in Italia dal 1971. I primi gruppi nacquero, oltre che in Emilia Romagna,alla Pontificia Università Gregoriana a Roma e in breve tempo, si diffuseroa macchia di leopardo per tutto lo stivale. Il movimento si diffuse in modo spontaneo e rapidissimo e fu supportato dalla riflessione teologico-pastorale di eminenti teologi quali padre Domenico Grasso sj, padre Tommaso Beck sj, padre Francis Sullivan sj, padre Raniero Cantalamessa ofm capp, e tanti altri. Oltre a questo va ricordata l’instancabile opera di evangelizzazione e diffusione della grazia del Rinnovamento operata da don Dino Foglio (primo responsabile del movimento), da padre Matteo La Grua, da padre Serafino Falvo e tanti altri sacerdoti e laici che accolsero la grazia di una rinnovata effusione dello Spirito Santo.
Attualmente, il RnS, è strutturato in diversi livelli: nazionale, regionale, diocesano e locale.
Il livello nazionale vede la presenza di un comitato nazionale che è composto da: un presidente, un coordinatore nazionale, un direttore nazionale ed un consigliere spirituale nazionale (un sacerdote), più tre membri aggiunti. Sotto il Comitato Nazionale, vi è il Consiglio Nazionale composto da tutti i coordinatori regionali, da sei ambiti di evangelizzazione (anziani, famiglia, giovani, sacerdoti, volontariato e seminario di vita nuova) e da quattro referenti dei ministeri (animazione della preghiera, intercessione per i sofferenti, ecumenismo, musica e canto).
Analogamente, il livello regionale prevede la presenza di un coordinatore regionale, di un consigliere spirituale regionale e di un direttore regionale. Accanto a loro, c’è il consiglio regionale composto da tutti i coordinatori diocesani, più sei delegati regionali degli ambiti di evangelizzazione e quattro referenti regionali dei ministeri.
A livello diocesano, il Movimento è composto dal coordinatore diocesano e, nelle diocesi laddove i gruppi siano più di sei, vi è un comitato diocesano. Il consiglio diocesano, è composto sia dal coordinatore o comitato diocesano che dai coordinatori dei gruppi della diocesi.
A livello locale troviamo varie realtà: i cenacoli (realtà con massimo 12 persone, guidata da un coordinatore più gli altri aderenti), i gruppi (realtà più grandi, guidati da un pastorale di servizio che è composto da 3 persone), le comunità (realtà che scelgono di vivere assiduamente e con cadenza regolare secondo il modello della prima comunità cristiana descritto nel libro degli Atti 2,42: preghiera, formazione permanente, vita sacramentale e vita fraterna, guidata da un pastorale di servizio), ed infine, le comunità alleanza (realtà che oltre a vivere gli impegni della comunità, si assumono altri specifici impegni sanciti con una regola scritta).
Il Rinnovamento nello Spirito Santo è presente nella Diocesi di Nuoro con due cenacoli e nove gruppi. Queste undici realtà sono presenti a Orosei, Galtellì, Irgoli, Siniscola, Gavoi, Lodè, Oliena e quattro a Nuoro. I gruppi della città si riuniscono nelle seguenti parrocchie: parrocchia N.S. della Neve, parrocchia S. Domenico Savio, parrocchia S. Giuseppe e casa S. Giuseppe.
I gruppi, i cenacoli e le comunità del RnS si qualificano non solo come gruppi di preghiera, ma anche di evangelizzazione! Ogni realtà si incontra una volta alla settimana per la preghiera comunitaria carismatica, luogo centrale della vita di ogni gruppo. Un altro appuntamento fondamentale che permette la crescita spirituale e umana di ogni fratello e sorella che vi partecipa è il momento di formazione, che si svolge o a cadenza settimanale (un giorno diverso della preghiera) o a cadenza quindicinale. Ad impreziosire il cammino di vita comunitaria, non può mancare il ritiro mensile, una giornata in cui il gruppo si riunisce per condividere la vita fraterna, sempre sotto il raggio d’azione dello Spirito. Come non citare infine, uno dei più importanti strumenti di evangelizzazione carismatica quale è il “Seminario di vita nuova”, percorso essenziale per permettere ad altre persone di conoscere la spiritualità del movimento e di fare esperienza della Signoria di Gesù nella propria vita.
Lo Spirito Santo non è in crisi!
Il vero cristiano, riconosce nella fede, che ogni tempo, anche il più difficile è un tempo di grazia, donato da Dio per lodarLo e diffondere la Sua Parola!
Il RnS non si è voluto arrendere, ma durante il “lockdown”, ha accompagnato spiritualmente i fratelli e le sorelle, attraverso il mondo digitale, con proposte ed iniziative atte a portare Gesù in ogni famiglia.
Delle tantissime iniziative proposte, vorrei sottolineare le “40 ore di adorazione contro il Covid-19”, momento di preghiera continua, vissute in diretta facebook, dove venivano coinvolte 40 realtà diverse (una per ogni ora di adorazione), da tutta Italia e anche da diversi Paesi del mondo (Australia, Brasile, Messico, Moldavia, Svizzera, Israele, Spagna ecc.). L’iniziativa, portata avanti ogni lunedì e martedì, per quattro mesi, ha ottenuto una visibilità costante di 2 milioni di persone a settimana.
Questo momento di intercessione davanti a Gesù Eucarestia, ha coinvolto anche alcune realtà della nostra diocesi, in particolare dalle parrocchie di Orosei, Siniscola, Gavoi, Lodè e dalla Cappella delle suore salesiane.
In questo periodo, come Movimento, abbiamo compreso, come lo Spirito Santo unisca i cuori, nonostante la distanza fisica, e come la comunione in Gesù e con i nostri fratelli ci salva. A questo proposito mi viene in mente il brano biblico in cui Gesù è in croce e i soldati presero le sue vesti e la tunica (Cfr. Gv 19, 23-24). Su quella tunica “gettarono la sorte”, ma non la stracciarono perché era “tutta d’un pezzo”, “senza cuciture”. Questa è la Chiesa: la tunica del Signore! E il Rinnovamento, nel suo piccolo, vuole essere parte viva di questa tunica!
Allora non ci resta che invocare insieme lo Spirito di unità, sapendo che “la missione dello Spirito Santo, infatti, è di generare armonia-Egli stesso è armonia- e di operare la pace nei differenti contesti e tra i soggetti diversi” (papa Francesco, omelia 24 Maggio 2014).
Alleluia, Gesù è il Signore!

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A dare voce alle Comunità del Cammino Neocatecumenale è Giuliano De Serra.

Esperienza personale ai tempi del coronavirus all’interno del Cammino neocatecumenale

Mi chiamo Giuliano, ho sessant’anni e sono sposato con Maria Grazia e ho un figlio, Giovanni. La mia esperienza nel tempo del lockdown, periodo in cui mi sono ritrovato a vivere senza più contatti umani e lontano dalla comunità, mi ha portato a interrogarmi e a verificare la mia vicinanza al Signore. Ho potuto scoprire che quello che stavo trascorrendo era una vita sempre troppo piena di impegni e poco era il tempo che dedicavo a mettermi in comunione con dio attraverso la preghiera, fondamentale nella vita di un cristiano. In questo tempo ho avuto modo di pregare più intensamente e scrutare la parola che mi ha portato a scoprire quanto io mi stessi facendo Dio di me stesso, ho capito quanto potesse essere deprimente la solitudine e la lontananza dagli altri e solo la vicinanza e il contatto costante e il pregare insieme con la comunità mi ha donato serenità. Un tempo che non ho ritenuto inutile ma riflessivo e costruttivo per il proseguo della mia vita.
Come Comunità, aiutati dallo Spirito Santo, abbiamo portato avanti il nostro Cammino di fede pregando in giorni e ore prestabiliti, attraverso le Lodi, il rosario e la scrutatio, un rapporto vicendevole, fatto di attenzioni gli uni verso gli altri e incentrato nell’aiuto fraterno e la preghiera di sostegno nei momenti di bisogno.
La Comunità in questo tempo ha ripreso il Cammino con incontri settimanali nei quali si spezza una parola riportando ognuno le proprie esperienze, tutto questo fondamentale nella vita di un cristiano per non finire schiacciato in una morsa di paura e di morte interiore che sempre più ci circonda in questo tempo di attacco alla Chiesa.
Il tutto avviene rispettando quelle che sono le norme fondamentali di comportamento.

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